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Eventi estivi al Mirabello  È ancora braccio di ferro 

di Chiara Cabassa
Eventi estivi al Mirabello  È ancora braccio di ferro 

Medials chiede anche Piazza della Vittoria: «Il Comune ci ha detto che non si può» Qualche spiraglio dalla Fondazione ma una delibera blocca l’uso dello stadio 

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REGGIO EMILIA. Non c’è posto per la Medials. O meglio, Roberto Meglioli non trova il nido. Messa una pietra sopra il Lime Theater, al centro per mesi di un braccio di ferro senza esclusione di colpi tra la Medials e la Bussola, ora si riapre uno dei tormentoni dell’estate reggiana. Allontaniamoci per un attimo dalle Fiere. Presente lo stadio Mirabello live degli ultimi due anni? Qualcuno ha un vago ricordo dei concerti l’anno scorso prima annunciati, poi messi in stand by, e alla fine andati in scena tra mugugni da una parte ed entusiasmo alle stelle dall’altra? Pare che quest’anno non ci sia proprio posto per gli spettacoli di Roberto Meglioli. Che, guardandosi intorno, come seconda scelta ha puntato gli occhi sugli ampi spazi di piazza della Vittoria. Ma il sogno è durato un attimo. Dal Comune la risposta è stata di quelle non trattabili: di chiudere per otto sere piazza della Vittoria per ospitare concerti a pagamento non se ne parla neppure, i commercianti non gradirebbero e neppure i cittadini per non parlare dei residenti. Diverso sarebbe il discorso se si parlasse di una o due sere live. Diversa la versione di Meglioli: «In realtà l’idea era di proporre tre o quattro repliche di “Notre Dame de Paris” in piazza della Vittoria. Ma il palco da allestire sarebbe stato non più piccolo di quello del teatro Ariosto. Di conseguenza, sarebbero serviti almeno un giorno per montare e un altro per smontare. Quanto al fatto che la piazza chiusa danneggerebbe i commercianti, penso che sarebbe esattamente il contrario: quando mai la presenza di gente in giro per la città ha fatto male agli affari? ».
Se con il Comune il discorso è chiuso, con la Fondazione dello Sport si potrebbe probabilmente arrivare a un “patteggiamento”. In questa direzione vanno le parole di Leopoldo Melli, presidente della Fondazione: «Sono convinto – spiega – che ci siano i margini amministrativi per trovare un accordo anche se, questa è la premessa, l’uso del Mirabello deve essere prevalentemente sportivo. Detto questo, siamo pronti a valutare eventuali proposte. Abbiamo avuto un incontro in questo senso con Medials e abbiamo chiesto garanzie, nei fatti una cauzione: avendo a cuore il Mirabello, vogliamo semplicemente essere sicuri che il giorno dopo un eventuale concerto il campo sia praticabile. Abbiamo cercato di dare soddisfazione a Meglioli e ci siamo anche detti pronti a tenere in considerazione l’ipotesi di una deroga al bando. Così ci siamo lasciati. Ma ribadisco, senza alcuna volontà polemica, i margini per un accordo ci sono ancora».
Evidentemente, le cose non sono così chiare, se è vero che Roberto Meglioli ha in mano carte che dicono esattamente il contrario. Nel dettaglio, si tratta di un messaggio di posta certificata ricevuta dalla Fondazione dello Sport in cui si legge: “Nella seduta del 12 maggio u. s. , il Consiglio di Gestione della scrivente Fondazione ha deliberato l’uso sportivo dello stadio Mirabello per l’anno 2017, rimandando la possibilità di un uso extra sportivo per manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo ad eventuale diversa decisione da valere per gli anni a venire e da valutarsi di volta in volta. Cordiali saluti. Il Direttore». «Mi sembra che la mail basti a dimostrare che non c’è nessuna apertura da parte della Fondazione – continua Meglioli – o almeno da parte del direttore generale Domenico Savino. Perché è con lui che ho avuto gli incontri più recenti. L’ultima volta che ho parlato con il presidente Melli risale a gennaio». Ed è così che Meglioli ricostruisce il ping pong con la Fondazione: «In un primo momento ci avevano proposto di andare allo stadio di baseball, ipotesi da noi rifiutata in quanto lo spazio non è adatto a ospitare concerti. C’è stata poi una commissione alla quale erano presenti i consiglieri comunali e quelli della Fondazione, al termine della quale il verdetto è stato: si può fare. Rifacciamo a questo punto la domanda secondo tutti i canoni richiesti e la risposta è stata la mail nella quale si nega ogni possibilità di portare al Mirabello qualsiasi tipo di evento extra-sportivo». Cosa ci perderemo quindi quest’anno? Oltre a “Notre Dame de Paris”, Placebo e Cranberries, i colpi attualmente in canna a Medials.
Si diceva, all’inizio, della pietra messa sopra al Lime Theater. In realtà, qualche strascico c’è ancora: si tratta di un decreto ingiuntivo da circa 30. 000 euro recapitato a Roberto Meglioli. A spiccarlo Maria Paglia, amministratore unico della società Fieremilia, ex conduttore delle attività fino al 2016 all’Ente Fiere, che rivendica il pagamento di alcune spettanze per il montaggio e smontaggio degli allestimenti teatrali che non sarebbero state pagate. E ancora una volta, gli strascichi hanno il profumo del denaro.
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