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Scontro sull’autovelox di Budrio tra la Lega e il sindaco Malavasi

Scontro sull’autovelox di Budrio tra la Lega e il sindaco Malavasi

CORREGGIO. L’autovelox installato nella frazione di Budrio è finito al centro di un acceso dibattito tra la Lega Nord e il Comune. Tutto è nato dalla ferma presa di posizione del segretario della...

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CORREGGIO. L’autovelox installato nella frazione di Budrio è finito al centro di un acceso dibattito tra la Lega Nord e il Comune.
Tutto è nato dalla ferma presa di posizione del segretario della sezione correggese del Carroccio, Riccardo Rovesti: «L’intento di prevenire gli incidenti su un tratto di strada che appare pericoloso e in cui si raggiungono velocità elevate è giusto, il metodo per raggiungere lo scopo invece no: sarebbe stato più opportuno un sistema di dissuasori di velocità come quelli utilizzati dal Comune di Novellara. L’uso di strumenti sanzionatori come gli autovelox appare legato più ad un fine economico che ad un reale interesse per la sicurezza dei cittadini. Apprendiamo anche che i proventi derivanti dalle multe saranno incassati dall’Unione dei Comuni, che li ripartirà tra i comuni che ne fanno parte. Non vorremmo che anche queste risorse dei correggesi finiscano nel calderone “Encor”...».
«Chiediamo all’amministrazione – ha concluso Rovesti – di usare i proventi per iniziare un serio programma di riqualificazione delle frazioni correggesi».
Non si è fatta attendere la replia del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi: «Prima di tutto va specificato come vengono impiegati gli incassi delle sanzioni: il 50% è vincolato per legge in base al codice della strada, il 12,5% serve per l’ammodernamento della segnaletica, il 12,5% per l’acquisto di automezzi e il 25% per la promozione della sicurezza stradale. Ma, soprattutto, si tratta di risorse che non possono essere usate per gli investimenti citati da Rovesti».
«Per quanto riguarda il nostro Comune – ha proseguito il sindaco – i soldi sono stati destinati a manutenzione e riqualificazione degli asfalti. Rovesti può dunque stare tranquillo: la nostra priorità è solo la tutela della vita dei cittadini tramite interventi di sicurezza stradale finanziati con gli introiti delle sanzioni. La stessa installazione dell’autovelox è stata fatta con queste risorse. Abbiamo scelto di consentire ai cittadini di abituarsi alla presenza del rilevatore di velocità, utilizzandolo in questo primo mese solo per rilevazioni statistiche: dai dati raccolti è evidente la pericolosità del passaggio, con oltre mille violazioni quotidiane e velocità anche superiori ai 140 chilometri orari». (m.c.)

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