«Ancora ubriachi sotto casa, adesso basta»
Via 4 Giornate di Napoli, Stefania Tedeschi torna alla carica: «Poche pattuglie a disposizione»
REGGIO EMILIA «Come possiamo fare?». Stefania Tedeschi torna alla carica e denuncia nuovi problemi al parco di via 4 Giornate di Napoli. Mercoledì scorso la residente ha partecipato a un incontro in Comune per evidenziare i problemi; tre giorni dopo, ulteriori fatti l’hanno spinta a un’ennesima comunicazione agli assessorati alla Sicurezza e all’Ambiente.
«Sabato sera per l’ennesima volta, dopo segnalazioni, esposti, incontro con il vostro assessorato, richiesta d’intervento alle forze dell’ordine ho dovuto chiamare di notte (alle 00.34) la Polizia Municipale – scrive l’abitante di Rosta Nuova – perché il solito nutrito gruppo di ubriaconi di colore aveva iniziato a disturbare, calciava e insudiciava le panchine e il parco con urina, immondizia e bottiglie varie di birra ed alcolici. Urlava, si spintonava e tirava calci, nuovamente, alle strutture. Purtroppo, gli agenti non riuscivano ad intervenire subito perché tra, cambio turno e interventi preesistenti, non avevano pattuglie disponibili. Quando sarebbero riusciti sarebbero arrivati. Quindi abbiamo pensato di chiamare il 113, trattandosi anche di “stranieri”, ma abbiamo ottenuto la stessa risposta: non ci sono pattuglie».
Un punto che secondo la donna contrasta con quanto riscontrato all’incontro in municipio con Natalia Maramotti (assessore alla Sicurezza), un ispettore della Municipale e una collaboratrice dell’ufficio Ambiente. «Hanno elencato le possibilità per cercare di risolvere le problematiche», spiega la residente. Poi, l’elenco delle promesse: «Il rinnovamento del parco e delle sue strutture – prosegue la residente – e l’aggiunta di punti luce; inoltre, una maggiore presenza e un maggior controllo da parte delle forze dell'ordine».
C’è stata una richiesta che è stata disattesa perché, come riprende Tedeschi, «purtroppo non s’è parlato di telecamere». Alla luce delle promesse e dei fatti la residente desidera avere risposte. «Quindi come possiamo fare? Lasciamo che queste persone continuino a rompere, insudiciare, sporcare e intimorire – domanda quindi l’abitante – oppure preghiamo sperando in un miracolo? Tra l'altro, anche stavolta non si trattava di poveri indigenti, ma di adulti (7-8 persone) con 4 automobili (quelle sulle quali sono saliti per andarsene molto più tardi)».
I cittadini della zona possono svolgere un ruolo e per la residente la missione è chiara: «terremo monitorata la situazione in attesa dell'inizio dei lavori di sistemazione del parco e saremo pronti a segnalare qualsiasi comportamento volto a disturbare, molestare, danneggiare o rovinare strutture nella nostra zona. Invitiamo tutti i cittadini a fare lo stesso. Uniti possiamo cambiare il trend, invece la paura o il menefreghismo creano soltanto situazioni di degrado».
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