Gazzetta di Reggio

Reggio

Campagnola Emilia, case al mare fantasma: truffata una reggiana

Campagnola Emilia, case al mare fantasma: truffata una reggiana

Identificato e denunciato un truffatore di Pozzuoli: ricevuta la caparra era sparito nel nulla

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPAGNOLA EMILIA. Pensava di avere trovato una grande occasione: una casa al mare per due settimane a giugno a Cattolica, nella riviera romagnola con un prezzo abbordabile. Così la 30enne reggiana dopo aver contattato l'inserzionista, dapprima via mail e successivamente telefonicamente, rassicurata sulla reale fattibilità dell’affitto aderiva alla richiesta del locatore versando una caparra pari a 380 euro che versava sull’iban fornitole. Soldi che il truffatore, un 37enne di Pozzuoli (Napoli) ha intascato per poi sparire nel nulla. I carabinieri di Campagnola Emilia lo hanno però individuato e denunciato.

Le indagini dei militari sono cominciate a fine maggio. Con l’avvicinarsi della partenza la donna ha tentato di contattare l'inserzionista. Non riuscendoci si è prima insospettita fino ad arrivare a materializzare di essere stata truffata. La donna ha dunque formalizzato la denuncia nella caserma di Campagnola. I carabinieri hanno da subito concentrato le loro attenzioni in Campania. L’utenza telefonica utilizzata  dall’inserzionista per portare avanti la trattativa d’affitto era intestata ad un uomo di Pozzuoli. Stessa situazione nel conto corrente a cui era associato l’iban dove la donna reggiana aveva versato la caparra di 380 euro ignara di essere incappato in una truffa.

I riscontri tra gli accertamenti sull’utenza cellulare, il conto su cui è confluito l’ammontare della caparra e le indagini telematiche sul sito dove l’annuncio trappola era stato pubblicato, hanno portato a un 37enne di Pozzuoli con precedenti specifici. A suo carico i carabinieri di Campagnola Emilia hanno acquisito diversi elementi, e lo hanno denunciato per il reato di truffa.

Secondo le prime risultanze d’indagine dei carabinieri di Campagnola Emilia con lo stesso modus operandi l’indagato avrebbe raggirato nell’estate scorsa altri aspiranti turisti dimoranti in altre province italiane a cui proponeva case sempre nella riviera romagnola. Per i truffati l’amarezza di non aver potuto fare le ferie e la speranza, grazie al lavoro dei carabinieri, di poter ottenere in sede processuale il risarcimento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google