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La denuncia della Chilloni «Violenza verbale di Braglia»

CAVRIAGO. Toni aspri e polemiche nell’ultimo consiglio comunale a Cavriago. Lo scontro è scoppiato durante la discussione sulla decisione dell’amministrazione comunale di destinare il 7 per cento...

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CAVRIAGO. Toni aspri e polemiche nell’ultimo consiglio comunale a Cavriago. Lo scontro è scoppiato durante la discussione sulla decisione dell’amministrazione comunale di destinare il 7 per cento degli oneri di urbanizzazione secondari alla parrocchia. A riferirlo è la consigliera di maggioranza Francesca Chilloni. L’intervento sul tema della rappresentante di “Cavriago Democratica” è stato interrotto a più riprese, spiega la Chilloni, dal consigliere di opposizione Davide Braglia (gruppo “Cavriago città aperta”) con «urla frutto di un anticlericalismo d’antan».
La Chilloni sostiene di essere stata aggredita. «La dialettica politica può essere vivace, ma quando il confronto si trasforma in violenza verbale e atti minacciosi è tutta la comunità a perderci – scrive in una nota –. Il consigliere Braglia mi ha attaccato urlando di tacere. Io ho preferito non discutere con lui. Tra noi due non è avvenuto alcun scambio di battute: non solo non gli ho risposto ma non gli ho nemmeno rivolto la parola. Non è certo con la maleducazione, la violenza verbale e lo sfoggio muscolare che si rappresenta il consesso civile. Maggioranza e opposizione rappresentano la cittadinanza, dovrebbero dare il meglio di sé per onorare il proprio mandato». Nella discussione sono stati coinvolti anche altri esponenti della minoranza consigliare. «La situazione era così degenerata – spiega la Chilloni – che, dopo un nuovo pessimo scontro tra Braglia e Tommaso Cavezza della lista “Futuro per Cavriago”, la consigliera Natascia Cersosimo (M5S) è uscita dalla sala consiliare».
«Ringrazio il sindaco Paolo Burani per avermi difeso e per aver difeso la dignità del consiglio. Ringrazio il vicesindaco Stefano Corradi per l’intervento deciso con cui ha fermato Braglia – prosegue la Chilloni –. Non avrei mai pensato che nella sala del consiglio comunale di Cavriago si potesse arrivare ai livelli raggiunti martedì scorso. Ci sono esponenti politici che si riempiono la bocca di parole come “correttezza morale”, “rispetto delle donne” e “ascolto”; che si presentano come paladini della dignità femminile, dell’anti-machismo, interpreti di una sinistra democratica dei diritti. Poi, alla prova dei fatti, non sono nemmeno in grado di ascoltare con serenità la risposta istituzionale a una loro richiesta specifica, nell’assemblea pubblica che rappresenta il massimo organo collegiale della nostra piccola comunità cavriaghese».
«A distanza di giorni Braglia non ha chiesto scusa a nessuno», conclude la Chilloni.

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