Non c’è traccia dell’uomo precipitato
di Enrico Lorenzo Tidona
La questura cerca riscontri dopo la violenta lite nel parcheggio davanti alla Coop. Il Comitato Reggio Est: «Più controlli»
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REGGIO EMILIA. La questura si è mossa dopo la pubblicazione dell’agghiacciante filmato della rissa avvenuta nel parcheggio di via Sani, che termina con uno dei due contendenti che getta l’altro giù dalla rampa dei garage. Gli agenti della Squadra Mobile hanno visionato le immagini del terribile filmato, verificando ieri che non ci fossero persone con lesioni riferibili all’episodio per una eventuale procedibilità di ufficio. E, al momento, dell’uomo di origine straniera con le scarpe arancioni caduto da tre metri d’altezza, non ci sono tracce. Nonostante il volo di schiena potrebbe essere rimasto illeso. Anche del secondo uomo, anch’egli cittadino di origine straniera secondo le immagini, non ci sarebbe tracce.
I volti sono facilmente riconoscibili dal video che gira in rete, registrato mercoledì pomeriggio, verso le 18, dal parcheggio situato davanti alla Coop di via Sani. «C’è poco da fare quando si vedono delle immagini del genere – dice Corrado Grasselli, portavoce del comitato Reggio est sicura, che copre la zona ad est della stazione –. Lo stiamo dicendo da tempo che qui sta succedendo qualcosa e non si sa quanto sia veramente sotto controllo il territorio. Sta cambiando la geografia anche delle persone presenti. Dei due uomini che si picchiano in quel filmato non sappiamo nulla e questo ci preoccupa: se sia una lite tra amici o se siano delinquenti e, in questo caso, perché si picchiavano». Grasselli, insieme agli altri residenti del comitato, presidia le strade tra via Turri e via Sani con delle passeggiate notturne e il 12 giugno parteciperà alla fiaccolata dei comitati di cittadini contro l’aumento dell’accoglienza dei richiedenti asilo. «Non sono ronde ma se volete chiamatele così – dice Grasselli – Siamo dei cittadini che presidiano a piedi il proprio quartiere. Notiamo un aumento delle prostitute: ci sono le cinesi di giorno e poi le ragazze nigeriane, apparentemente anche molto giovani, messe sulla strada di notte. Qui la situazione è in mano ai nigeriani, che controllano anche lo spaccio della droga».
Il quartiere è il più multietnico della città: 5mila abitanti con il 70% di stranieri residenti. Senza contare la girandola di false residenze, combattute in questi anni dalle forze dell’ordine. «Il Parco delle Paulonie dovrebbe essere più curato dal comune – rintuzza Grasselli – e in una zona del genere, come quella del parcheggio del video di via Sani, ci sono poche luci. C’è la Coop che tiene accesi due lampioni a proprie spese fino alle 23. È l’amministrazione che deve provvedere all’illuminazione in una zona così insicura». Giusto due anni fa era stata rifatto il look del grande supermercato Coop. Non si trattava, però, di un semplice maquillage al punto vendita, bensì di un aiuto concreto al quartiere assediato dal degrado. Un investimento sostanzioso, di ben 550mila euro, fatto dalla Coop e da alcuni privati. Era stato rimesso a nuovo proprio il parcheggio esterno che aveva ormai 30 anni di vita, ed era nelle ore serali punto di esercizio di prostituzione. La riqualificazione, in questo caso è avvenuta anche grazie ad un accordo con i proprietari del condominio che possiede, sotto l’area a raso del parcheggio, circa 100 box garage privati. A questo investimento di 250mila euro si è affiancata la riorganizzazione interna del punto di vendita e l’aggiunta di forno e la parafarmacia. Ora, però, nelle bocche di lupo si trovano spesso cumuli di bottiglie vuote e scene di degrado.
I volti sono facilmente riconoscibili dal video che gira in rete, registrato mercoledì pomeriggio, verso le 18, dal parcheggio situato davanti alla Coop di via Sani. «C’è poco da fare quando si vedono delle immagini del genere – dice Corrado Grasselli, portavoce del comitato Reggio est sicura, che copre la zona ad est della stazione –. Lo stiamo dicendo da tempo che qui sta succedendo qualcosa e non si sa quanto sia veramente sotto controllo il territorio. Sta cambiando la geografia anche delle persone presenti. Dei due uomini che si picchiano in quel filmato non sappiamo nulla e questo ci preoccupa: se sia una lite tra amici o se siano delinquenti e, in questo caso, perché si picchiavano». Grasselli, insieme agli altri residenti del comitato, presidia le strade tra via Turri e via Sani con delle passeggiate notturne e il 12 giugno parteciperà alla fiaccolata dei comitati di cittadini contro l’aumento dell’accoglienza dei richiedenti asilo. «Non sono ronde ma se volete chiamatele così – dice Grasselli – Siamo dei cittadini che presidiano a piedi il proprio quartiere. Notiamo un aumento delle prostitute: ci sono le cinesi di giorno e poi le ragazze nigeriane, apparentemente anche molto giovani, messe sulla strada di notte. Qui la situazione è in mano ai nigeriani, che controllano anche lo spaccio della droga».
Il quartiere è il più multietnico della città: 5mila abitanti con il 70% di stranieri residenti. Senza contare la girandola di false residenze, combattute in questi anni dalle forze dell’ordine. «Il Parco delle Paulonie dovrebbe essere più curato dal comune – rintuzza Grasselli – e in una zona del genere, come quella del parcheggio del video di via Sani, ci sono poche luci. C’è la Coop che tiene accesi due lampioni a proprie spese fino alle 23. È l’amministrazione che deve provvedere all’illuminazione in una zona così insicura». Giusto due anni fa era stata rifatto il look del grande supermercato Coop. Non si trattava, però, di un semplice maquillage al punto vendita, bensì di un aiuto concreto al quartiere assediato dal degrado. Un investimento sostanzioso, di ben 550mila euro, fatto dalla Coop e da alcuni privati. Era stato rimesso a nuovo proprio il parcheggio esterno che aveva ormai 30 anni di vita, ed era nelle ore serali punto di esercizio di prostituzione. La riqualificazione, in questo caso è avvenuta anche grazie ad un accordo con i proprietari del condominio che possiede, sotto l’area a raso del parcheggio, circa 100 box garage privati. A questo investimento di 250mila euro si è affiancata la riorganizzazione interna del punto di vendita e l’aggiunta di forno e la parafarmacia. Ora, però, nelle bocche di lupo si trovano spesso cumuli di bottiglie vuote e scene di degrado.
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