Parla don Barbero parroco vicino ai gay «L’amore è di tutti»
di Adriano Arati
Ovazione e applausi per il sacerdote che celebrò nozze Lgbti Sul palco va in scena la dichiarazione d’amore omosessuale
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REGGIO EMILIA . «L’amore è di tutti, non guarda generi, non guarda nulla, l’ho capito quando il Signore me l’ha fatto capire, che l’amore ci rendeva tutti uguali, e da allora ho sempre voluto celebrare l’amore». Nel giorno delle processioni e delle riparazioni, le parole di Franco Barbero, ex presbitero che dal 2003 non è più sacerdote ordinato proprio per le sue aperture al mondo omosessuale anche sul fronte matrimoniale, scatenano la folla arrivata a Reggio per il Gay Pride. Il corteo da poco è arrivato in piazza della Vittoria, sotto il caldo don Franco inizia a parlare della sua esperienza e della sua sfida in nome dell’amore, amore che lui concepisce senza particolari vincoli legati alla sessualità e al genere degli amanti coinvolti.
Una posizione difficilmente conciliabile con la dottrina della chiesa e che col passare degli anni gli è costata parecchio, senza però mai fermarlo. Oggi è uno dei referenti del mondo omosessuale e non solo, si presta volentieri a momenti pubblici e a Reggio è stato accolto da ovazioni, applausi e da tante teste che annuivano con forza mentre lui proclamava le sue parole di amore senza confini. «Alla soglia degli 80 anni non pensavo di partecipare a una manifestazione piena di famiglie e bambini. Che bello! », esclama don Barbero raccontando davanti alla folla che da giovane era «più a destra di Papa Ratzinger», ma poi «incontrai i primi omosessuali le prime lesbiche del mio ministero e ascoltandole mi convertirono e fecero in modo che io lentamente capissi che l’amore non ha territorio, non ha sesso. L’amore è di tutti».
A proposito di amore, sul palco di piazza della Vittoria è arrivata anche un’altra inaspettata dichiarazione d’amore e di nozze. Silvano e Salvatore, una coppia emiliano-siciliana che vive a Cadelbosco, ha ufficializzato davanti a migliaia di persone la sua intenzione di sposarsi. Il merito e la colpa sono di Silvano, che d’accordo con gli organizzatori si è presentato davanti a tutti e – di fronte a un Salvatore sorpresissimo – ha sfoderato la più classica delle scatolette con anello, si è inginocchiato e ha chiesto al compagno di sposarlo. Le lacrime sono arrivate a fiume, così come le ovazioni dal palco e dalla platea, a migliaia hanno accolto la grande notizia sorridendo mentre Salvatore non riusciva a smettere di lacrimare e, gonfio di pianto in viso, continuava ad abbracciare e accarezzare Silvani. Un bel finale che ha lasciato tanta allegria fra i promotori del Pride ovviamente avvisati e più che disponibili a dare una mano alla coppia di innamorati e soprattutto all’organizzatore del dolce complotto.
GUARDA FOTO E VIDEOE COMMENTAwww. gazzettadireggio. it
Una posizione difficilmente conciliabile con la dottrina della chiesa e che col passare degli anni gli è costata parecchio, senza però mai fermarlo. Oggi è uno dei referenti del mondo omosessuale e non solo, si presta volentieri a momenti pubblici e a Reggio è stato accolto da ovazioni, applausi e da tante teste che annuivano con forza mentre lui proclamava le sue parole di amore senza confini. «Alla soglia degli 80 anni non pensavo di partecipare a una manifestazione piena di famiglie e bambini. Che bello! », esclama don Barbero raccontando davanti alla folla che da giovane era «più a destra di Papa Ratzinger», ma poi «incontrai i primi omosessuali le prime lesbiche del mio ministero e ascoltandole mi convertirono e fecero in modo che io lentamente capissi che l’amore non ha territorio, non ha sesso. L’amore è di tutti».
A proposito di amore, sul palco di piazza della Vittoria è arrivata anche un’altra inaspettata dichiarazione d’amore e di nozze. Silvano e Salvatore, una coppia emiliano-siciliana che vive a Cadelbosco, ha ufficializzato davanti a migliaia di persone la sua intenzione di sposarsi. Il merito e la colpa sono di Silvano, che d’accordo con gli organizzatori si è presentato davanti a tutti e – di fronte a un Salvatore sorpresissimo – ha sfoderato la più classica delle scatolette con anello, si è inginocchiato e ha chiesto al compagno di sposarlo. Le lacrime sono arrivate a fiume, così come le ovazioni dal palco e dalla platea, a migliaia hanno accolto la grande notizia sorridendo mentre Salvatore non riusciva a smettere di lacrimare e, gonfio di pianto in viso, continuava ad abbracciare e accarezzare Silvani. Un bel finale che ha lasciato tanta allegria fra i promotori del Pride ovviamente avvisati e più che disponibili a dare una mano alla coppia di innamorati e soprattutto all’organizzatore del dolce complotto.
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