denunciato ventenne
Picchia la fidanzata e la minaccia
L’ha aggredita sferrandole un pugno perché era con il cugino
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REGGIO EMILIA. Benché si trovasse agli arresti domiciliari per rapina è uscito di casa. Ha però incontrato la fidanzata in compagnia di un uomo e, ignorando che si trattasse di un cugino, l’ha raggiunta e aggredita dedicando altrettanta violenza all’accompagnatore intervenuto in difesa della ragazza.
Si è quindi allontanato in sella ad una bicicletta per poi tornare alla carica via Facebook attraverso una serie di minacce inviate alla fidanzata tramite l’applicativo Messenger. Dopo essersi sottoposta alle cure mediche per un lieve trauma cranico, impaurita per la condotta del fidanzato si è rivolta ai carabinieri denunciando quanto accadutole.
I militari ricostruiti i fatti, oltre a denunciare l’uomo per evasione, lesioni personali e minacce, segnalano l’illecita condotta al competente tribunale di sorveglianza che, recependo le richieste dei carabinieri, ha revocato i domiciliari al 20enne (abitante a Reggio, di cui non forniremo le generalità per tutelare la privacy della fidanzata) per disporne la detenzione in carcere.
Secondo quanto ricostruito dai militari il giovane, che si trovava ai domiciliari per una rapina compiuta nel 2012, domenica notte è uscito di casa incontrando la fidanzata che passeggiava in via Risorgimento in compagnia di un uomo. In preda ad un irrefrenabile raptus di gelosia ha raggiunto la ragazza e senza proferir parola le ha tirato i cappelli, sferrandole un pugno. Violenza che non ha risparmiato il parente della giovane intervenuto in sua difesa. Quindi il 20enne è tornato a casa dove, covando ancora rabbia, tramite l’applicativo Messenger, via Facebook ha cominciato ad inviare alla fidanzata una serie di messaggi minacciosi. Davanti ad una situazione simile, lei ha chiesto aiuto e denunciato i fatti ai carabinieri.
Si è quindi allontanato in sella ad una bicicletta per poi tornare alla carica via Facebook attraverso una serie di minacce inviate alla fidanzata tramite l’applicativo Messenger. Dopo essersi sottoposta alle cure mediche per un lieve trauma cranico, impaurita per la condotta del fidanzato si è rivolta ai carabinieri denunciando quanto accadutole.
I militari ricostruiti i fatti, oltre a denunciare l’uomo per evasione, lesioni personali e minacce, segnalano l’illecita condotta al competente tribunale di sorveglianza che, recependo le richieste dei carabinieri, ha revocato i domiciliari al 20enne (abitante a Reggio, di cui non forniremo le generalità per tutelare la privacy della fidanzata) per disporne la detenzione in carcere.
Secondo quanto ricostruito dai militari il giovane, che si trovava ai domiciliari per una rapina compiuta nel 2012, domenica notte è uscito di casa incontrando la fidanzata che passeggiava in via Risorgimento in compagnia di un uomo. In preda ad un irrefrenabile raptus di gelosia ha raggiunto la ragazza e senza proferir parola le ha tirato i cappelli, sferrandole un pugno. Violenza che non ha risparmiato il parente della giovane intervenuto in sua difesa. Quindi il 20enne è tornato a casa dove, covando ancora rabbia, tramite l’applicativo Messenger, via Facebook ha cominciato ad inviare alla fidanzata una serie di messaggi minacciosi. Davanti ad una situazione simile, lei ha chiesto aiuto e denunciato i fatti ai carabinieri.
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