«Scuole sovraffollate, polemica inutile»
Sant’Ilario, il Pd alle opposizioni: «In commissione erano presenti anche i tecnici, abbiamo risposto»
2 MINUTI DI LETTURA
SANT’ILARIO. «Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo prendere atto della inguaribile scorrettezza degli uomini e delle donne che rappresentano le opposizioni». Così il gruppo consiliare Democratici per Sant’Ilario replicano alle dichiarazioni dei rappresentanti di “Lavorare per Sant’Ilario” e “Cambia Sant’Ilario” pubblicate dal nostro giornale nell’edizione di ieri. Il punto del contendere è la riunione della Commissione consiliare sulla scuola dello scorso 30 maggio sulle carenze di spazi nella scuola elementare Collodi di via Podgora a causa dell’aumento di iscrizioni (in tutto 40 bambini).
Secondo l’opposizione si è trattato di «un vero e proprio sabotaggio» perché l’incontro «si è svolto in modo informale, essendo assente il sindaco e presente solo l’assessore alla scuola Viviana Tanzi» ma con «una ventina di cittadini e genitori, cui è stata data la parola utilizzata in modo vivace». Il tutto mentre, sempre secondo i rappresentanti delle minoranze consiliari, «l’assessore non è stata in grado di motivare le scelte e la rappresentante del Pd non ha aperto bocca».
Una ricostruzione smentita dai democratici: «Oltre all’assessore Tanzi erano presenti i tecnici di riferimento, Marco Votta e Maria Angela Leni, in modo da fornire tutte le informazioni richieste – si legge in una nota –. La discussione si è svolta regolarmente, chi doveva relazionare ha relazionato, chi voleva ascoltare ha ascoltato. Sono state fornite le informazioni richieste ed ascoltate le opinioni non solo dei consiglieri, ma anche del pubblico».
«Ancora una volta la nostra disponibilità verso le opposizioni e la cittadinanza – sostengono i Democratici – è stata l’occasione per fare polemiche inutili, seminare divisioni e trasformare il dibattito in una battaglia personale che va oltre la fisiologica e feconda dialettica politica».
Secondo l’opposizione si è trattato di «un vero e proprio sabotaggio» perché l’incontro «si è svolto in modo informale, essendo assente il sindaco e presente solo l’assessore alla scuola Viviana Tanzi» ma con «una ventina di cittadini e genitori, cui è stata data la parola utilizzata in modo vivace». Il tutto mentre, sempre secondo i rappresentanti delle minoranze consiliari, «l’assessore non è stata in grado di motivare le scelte e la rappresentante del Pd non ha aperto bocca».
Una ricostruzione smentita dai democratici: «Oltre all’assessore Tanzi erano presenti i tecnici di riferimento, Marco Votta e Maria Angela Leni, in modo da fornire tutte le informazioni richieste – si legge in una nota –. La discussione si è svolta regolarmente, chi doveva relazionare ha relazionato, chi voleva ascoltare ha ascoltato. Sono state fornite le informazioni richieste ed ascoltate le opinioni non solo dei consiglieri, ma anche del pubblico».
«Ancora una volta la nostra disponibilità verso le opposizioni e la cittadinanza – sostengono i Democratici – è stata l’occasione per fare polemiche inutili, seminare divisioni e trasformare il dibattito in una battaglia personale che va oltre la fisiologica e feconda dialettica politica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
