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Case vacanze, 30enne truffata con un finto annuncio sul web

CAMPAGNOLA EMILIA. Pensava di aver fatto un affare: una casa al mare per due settimane a Cattolica con un prezzo abbordabile. Ma la 30enne reggiana non trascorrerà i caldi giorni di giugno sulla...

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CAMPAGNOLA EMILIA. Pensava di aver fatto un affare: una casa al mare per due settimane a Cattolica con un prezzo abbordabile. Ma la 30enne reggiana non trascorrerà i caldi giorni di giugno sulla riviera romagnola. L’annuncio su internet si è rivelato una truffa e l’inserzionista è sparito nel nulla dopo aver intascato una caparra di 380 euro. I carabinieri di Campagnola Emilia hanno però individuato il truffatore, un 37enne di Pozzuoli (Napoli), e lo hanno denunciato. Ma le vacanze ormai sono saltate e alla donna non resta che attendere il processo e il risarcimento del danno.
Tutto è cominciato con un’inserzione su internet. La 30enne ha contattato l'inserzionista dapprima via mail e successivamente telefonicamente. Rassicurata sulle modalità dell’affitto ha versato la caparra con l’Iban fornitole dal presunto locatore. A fine maggio, con l’avvicinarsi della partenza, la donna ha tentato di contattarlo. Non ci è però riuscita e ha capito di essere stata truffata.
La donna ha denunciato la truffa ai carabinieri che hanno concentrato le loro attenzioni in Campania. Sia l’utenza telefonica utilizzata dall’inserzionista per la trattativa d’affitto, sia il conto corrente associato all’Iban risultavano intestati a un uomo di Pozzuoli. Anche le indagini telematiche sul sito dove era pubblicato l’annuncio trappola era stato pubblicato hanno portato al 37enne che è stato denunciato dai militari di Campagnola Emilia per il reato di truffa.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri l’indagato non sarebbe nuovo a questi raggiri: nell’estate scorsa avrebbe raggirato con lo stesso modus operandi altri aspiranti turisti che risiedono in altre province italiane. Per loro, come per la 30enne reggiana, resta l’amarezza di non aver potuto fare le ferie nella riviera romagnola ma anche la speranza, grazie al lavoro dei carabinieri di Campagnola, di poter ottenere un risarcimento.

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