manifestazione del 12 giugno
«Fiaccolata? Un’iniziativa ingiustificabile»
Matteo Iori all’attacco dei comitati: «Reggio deve essere fiera di aiutare chi ha bisogno»
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REGGIO EMILIA. «Siamo consapevoli che ci siano situazioni complesse da gestire e che in alcune zone l'accoglienza si assomma ad una alta presenza di popolazione straniera, ci rendiamo conto che vedere tante persone di colore senza esserne abituati possa mettere a disagio qualcuno, capiamo che sentire odori di cucine straniere possa infastidire altri, o che il senso di sicurezza percepita possa calare nonostante i dati dimostrino che la sicurezza reale non cala; ma pensiamo che nessuna di queste cose giustifichi una fiaccolata del genere, ovviamente anche strumentalizzata». Così Matteo Iori, portavoce del Forum Terzo Settore (composto da circa mille enti), stronca la fiaccolata organizzata il 12 giugno da sette comitati, che scenderanno in piazza per chiedere una diversa distribuzione dei profughi. Una manifestazione alla quale le destre hanno annunciato di partecipare, anche se gli organizzatori hanno sottolineato di non voler bandiere politiche. «Davvero si pensava che una manifestazione del genere non fosse facilmente strumentalizzata da chi, da sempre, cerca di parlare alla pancia della gente per soffiare su paure e pregiudizi a scopi puramente elettorali? – afferma Iori in risposta al comitato Reggio Est – In fin dei conti non c’è nulla di nuovo; come sempre è l’effetto Nimby (“Not In My Back Yard”: “non nel mio cortile”). È come dire: siamo consapevoli che ci siano dei bisogni ma noi non vogliamo avere dei disagi dalla cura di bisogni che non ci riguardano direttamente. Reggio deve continuare nella sua tradizione di prossimità, non rinunciare a costruire accoglienza ed essere fiera di aiutare queste persone».
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