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Nasce il secondo appartamento per gli anziani soli di Novellara 

Nasce il secondo appartamento per gli anziani soli di Novellara 

NOVELLARA. Nei giorni scorsi è stato inaugurato a Novellara il secondo appartamento protetto allestito dal Comune per anziani soli e parzialmente autosufficienti. Al taglio del nastro, nel condominio...

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NOVELLARA. Nei giorni scorsi è stato inaugurato a Novellara il secondo appartamento protetto allestito dal Comune per anziani soli e parzialmente autosufficienti. Al taglio del nastro, nel condominio in strada provinciale Nord 44, erano presenti la sindaca Elena Carletti, l’assessore comunale ai sevizi sociali Alessandro Baracchi, il presidente della Provincia Gianmaria Manghi, il presidente di Acer (Azienda casa Emilia Romagna) di Reggio, Marco Corradi, e gli inquilini del condominio. La nuova struttura, moderna e accogliente, potrà ospitare 4 anziani, seguiti da un’assistente famigliare che abita con loro in una propria camera. La prossimità al centro del paese e il contesto dell’edificio sono entrambe fondamentali per il percorso degli ospiti e sono entrambi punti di forza che sono stati sottolineate da Manghi e Corradi, che hanno lodato l’iniziativa: gli ospiti possono continuare a sentirsi parte integrante del territorio in cui hanno sempre vissuto. Dopo i discorsi ufficiali e la visita all’appartamento, sulla cui soglia è stato tagliato il nastro, gli occupanti e tutti gli intervenuti hanno potuto festeggiare insieme nel giardino antistante il palazzo: un bel segnale di celebrazione corale per un’iniziativa che mette al centro la persona e la tratta come tale.
«L’appartamento protetto – ha detto l'assessore Baracchi – non è solo l'inaugurazione di un nuovo servizio di residenzialità assistita per anziani, ma è anche il compimento di un percorso di riqualificazione di un immobile ospitante alloggi pubblici, partito quasi tre anni fa. Il tessuto sociale trae giovamento dalla diffusione della rete dei servizi e allo stesso tempo i servizi stessi non potrebbero sussistere senza una profonda integrazione con il territorio». Questa realtà può essere sostenuta dalle donazioni dei cittadini, che possono destinarle il loro 5 per mille. Basterà firmare il riquadro “Sostegno attività sociali svolte dal Comune di residenza” in fondo al Modello 730/1-bis e Unico o inserire il codice fiscale del Comune (00441550357) nel Cud per contribuire a mantenere alta la qualità dei progetti in campo scolastico e sociale. (v.a.)

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