Pene da inasprire «Legge da approvare prima delle elezioni»
di Adriano Arati
Rubiera, il sindaco: «Se la norma non diventerà effettiva tutte le forze politiche dovranno renderne conto ai cittadini»
3 MINUTI DI LETTURA
RUBIERA. «Inasprire le pene per i furti è una priorità, una priorità da completare prima del voto, prima che sia tardi».
Ha paura che le probabili imminenti elezioni vadano a rallentare di anni le modifiche alla legge contro i furti e le effrazioni, il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro. La politica nazionale, dopo tanti proclami sulla stabilità sino al 2118, si prepara ad accelerare verso il voto, con obiettivo settembre 2017. Pd, 5 Stelle, Forza Italia e Lega sarebbero vicini a un accordo sulla legge elettorale, sul cosiddetto “modello tedesco” con cui presentarsi alle urne prima possibile. Se così fosse, molti provvedimenti potrebbero subire un inevitabile rallentamento, slittando in avanti a data da destinarsi.
Fra questi, anche i cambiamenti al codice penale, quelli che a Reggio hanno generato una raccolta firme con oltre 17mila adesioni.
«Ho una certezza: se la legge con la modifica al codice penale già approvata al Senato non viene approvata rapidamente anche alla Camera, tutte le forze politiche che provocano un rinvio, magari di oltre un anno all'approvazione di questo cambiamento, avranno sicuramente qualcosa di cui rispondere ai cittadini», spiega il primo cittadino di Rubiera, esponente del Pd, uno dei partiti che più sta spingendo per andare al voto. «Posso assicurare che i cittadini a cui hanno violato gli affetti sono poco interessati ad approfondire i sistemi elettorali, ma molto motivati a sapere da che parte sta lo Stato rispetto a ciò che hanno subito», aggiunge. Nell’ultimo anno segnato da centinaia di furti in abitazioni e negozi nel territorio reggiano, con forti picchi nel distretto ceramico, uno dei nodi è la certezza della pena per i ladri che vengono catturati e poi spesso liberati a stretto giro, soprattutto in assenza di precedenti. I sindaci della zona fra Secchia e Tresinaro hanno promosso una petizione online, tutt’ora visibile sul sito www.certezzadellapena.ml, che ha raccolto 17mila firme ed è stata poi presentata al Senato. Al centro, la richiesta di pene certe e più pesanti per i furti in abitazione, considerati reati contro il patrimonio e non contro le persone.
«Diciassettemila firme raccolte e presentate al Senato non possono cadere nel vuoto. Il fatto che il regime di sostanziale impunità in cui sguazza chi entra a rubare nelle case dei cittadini, aprendo una ferita che si rimargina solo con grande sofferenza e difficoltà, rischia di protrarsi, con conseguenze sociali che forse non hanno lo spazio che si meritano nell'attuale dibattito politico», sottolinea Cavallaro. Una ferita che verrebbe sentita anche dagli amministratori locali che – continua il sindaco – hanno promosso la petizione «cercando di costruire un ponte per ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni. È necessario che queste ultime dimostrino di voler costruire il loro lato di questo "ponte", prima che il fossato diventi troppo ampio. Mi auguro dunque che questa urgenza venga colta, prima che sia troppo tardi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ha paura che le probabili imminenti elezioni vadano a rallentare di anni le modifiche alla legge contro i furti e le effrazioni, il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro. La politica nazionale, dopo tanti proclami sulla stabilità sino al 2118, si prepara ad accelerare verso il voto, con obiettivo settembre 2017. Pd, 5 Stelle, Forza Italia e Lega sarebbero vicini a un accordo sulla legge elettorale, sul cosiddetto “modello tedesco” con cui presentarsi alle urne prima possibile. Se così fosse, molti provvedimenti potrebbero subire un inevitabile rallentamento, slittando in avanti a data da destinarsi.
Fra questi, anche i cambiamenti al codice penale, quelli che a Reggio hanno generato una raccolta firme con oltre 17mila adesioni.
«Ho una certezza: se la legge con la modifica al codice penale già approvata al Senato non viene approvata rapidamente anche alla Camera, tutte le forze politiche che provocano un rinvio, magari di oltre un anno all'approvazione di questo cambiamento, avranno sicuramente qualcosa di cui rispondere ai cittadini», spiega il primo cittadino di Rubiera, esponente del Pd, uno dei partiti che più sta spingendo per andare al voto. «Posso assicurare che i cittadini a cui hanno violato gli affetti sono poco interessati ad approfondire i sistemi elettorali, ma molto motivati a sapere da che parte sta lo Stato rispetto a ciò che hanno subito», aggiunge. Nell’ultimo anno segnato da centinaia di furti in abitazioni e negozi nel territorio reggiano, con forti picchi nel distretto ceramico, uno dei nodi è la certezza della pena per i ladri che vengono catturati e poi spesso liberati a stretto giro, soprattutto in assenza di precedenti. I sindaci della zona fra Secchia e Tresinaro hanno promosso una petizione online, tutt’ora visibile sul sito www.certezzadellapena.ml, che ha raccolto 17mila firme ed è stata poi presentata al Senato. Al centro, la richiesta di pene certe e più pesanti per i furti in abitazione, considerati reati contro il patrimonio e non contro le persone.
«Diciassettemila firme raccolte e presentate al Senato non possono cadere nel vuoto. Il fatto che il regime di sostanziale impunità in cui sguazza chi entra a rubare nelle case dei cittadini, aprendo una ferita che si rimargina solo con grande sofferenza e difficoltà, rischia di protrarsi, con conseguenze sociali che forse non hanno lo spazio che si meritano nell'attuale dibattito politico», sottolinea Cavallaro. Una ferita che verrebbe sentita anche dagli amministratori locali che – continua il sindaco – hanno promosso la petizione «cercando di costruire un ponte per ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni. È necessario che queste ultime dimostrino di voler costruire il loro lato di questo "ponte", prima che il fossato diventi troppo ampio. Mi auguro dunque che questa urgenza venga colta, prima che sia troppo tardi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
