Il sindaco Cervi: «Ho investito sulle scuole»
Campegine, il primo cittadino uscente entra nel ring della campagna elettorale e replica a Rinascita
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CAMPEGINE. Non è assente, ma in silenzio pre-elezioni. Non vorrebbe parlare, ma non accetta di essere accusato di non aver investito sulla sicurezza sismica nelle scuole. Paolo Cervi, sindaco uscente di Campegine, irrompe nel dibattito della campagna elettorale a due settimane dal voto. Lo fa con una nota in cui replica agli attacchi di Rinascita Campeginese.
«In questi giorni sto assistendo alla campagna elettorale da spettatore – è l’introduzione che fa il primo cittadino nella sua nota –. Come da giusta e buona tradizione campeginese, i candidati e non i Sindaci uscenti sono i protagonisti di queste fasi. Detto questo devo fare alcune precisazioni riguardo le insinuazioni che l’attuale amministrazione comunale di Campegine non avrebbe a cuore la sicurezza dei propri studenti. Quando la polemica si trasforma in falso pubblico è necessario intervenire».
Insomma, il sindaco uscente non vorrebbe parlare, ma si sente chiamato in causa e, di conseguenza, costretto a farlo. «E allora chiarisco: questa amministrazione ha investito buona parte delle scarse risorse disponibili nelle proprie scuole e nella sicurezza dei propri ragazzi – sostiene Cervi –. Nel 2013 è stato adeguato l’impianto antincendio della scuola Materna comunale e nel 2016 sono stati finanziati l’adeguamento antisismico della palestra scolastica (l’edificio che più necessitava interventi) e l’adeguamento delle vie d’esodo e le progettazioni di adeguamento antisismico dell’asilo».
I lavori elencati da Cervi non risultano al Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) secondo cui a Campegine non c’è neanche una scuola antisismica. Del resto, scorrendo la lista dei fondi Bei (i finanziamenti per l’edilizia scolastica con cui in provincia di Reggio si eseguono gli adeguamenti sismici) non risulta che il comune abbia presentato delle richieste.
Tuttavia per Cervi la realtà è un’altra e la questione è usata come arma elettorale dalla lista civica espressione dell’ex comitato contrario alla fusione tra i tre Comuni che tenta di monetizzare alle urne il plebiscito di no (75% a Campegine). «Quello che conosco sono i fatti – è la conclusione fatta dal sindaco uscente –. E i fatti sono che, nella legislatura che ha avuto meno risorse a disposizione degli ultimi 30 anni, questa è stata l’unica a mettere risorse sugli adeguamenti anti-sismici. Lo abbiamo fatto, appunto, per poter partecipare a bandi sull’edilizia scolastica e proprio per avere le carte in regola per i futuri interventi. L’unica cosa vera di questa ennesima, surreale mistificazione, a danno (questa sì) dei cittadini di Campegine». (g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«In questi giorni sto assistendo alla campagna elettorale da spettatore – è l’introduzione che fa il primo cittadino nella sua nota –. Come da giusta e buona tradizione campeginese, i candidati e non i Sindaci uscenti sono i protagonisti di queste fasi. Detto questo devo fare alcune precisazioni riguardo le insinuazioni che l’attuale amministrazione comunale di Campegine non avrebbe a cuore la sicurezza dei propri studenti. Quando la polemica si trasforma in falso pubblico è necessario intervenire».
Insomma, il sindaco uscente non vorrebbe parlare, ma si sente chiamato in causa e, di conseguenza, costretto a farlo. «E allora chiarisco: questa amministrazione ha investito buona parte delle scarse risorse disponibili nelle proprie scuole e nella sicurezza dei propri ragazzi – sostiene Cervi –. Nel 2013 è stato adeguato l’impianto antincendio della scuola Materna comunale e nel 2016 sono stati finanziati l’adeguamento antisismico della palestra scolastica (l’edificio che più necessitava interventi) e l’adeguamento delle vie d’esodo e le progettazioni di adeguamento antisismico dell’asilo».
I lavori elencati da Cervi non risultano al Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) secondo cui a Campegine non c’è neanche una scuola antisismica. Del resto, scorrendo la lista dei fondi Bei (i finanziamenti per l’edilizia scolastica con cui in provincia di Reggio si eseguono gli adeguamenti sismici) non risulta che il comune abbia presentato delle richieste.
Tuttavia per Cervi la realtà è un’altra e la questione è usata come arma elettorale dalla lista civica espressione dell’ex comitato contrario alla fusione tra i tre Comuni che tenta di monetizzare alle urne il plebiscito di no (75% a Campegine). «Quello che conosco sono i fatti – è la conclusione fatta dal sindaco uscente –. E i fatti sono che, nella legislatura che ha avuto meno risorse a disposizione degli ultimi 30 anni, questa è stata l’unica a mettere risorse sugli adeguamenti anti-sismici. Lo abbiamo fatto, appunto, per poter partecipare a bandi sull’edilizia scolastica e proprio per avere le carte in regola per i futuri interventi. L’unica cosa vera di questa ennesima, surreale mistificazione, a danno (questa sì) dei cittadini di Campegine». (g.b.)
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