consiglio comunale
In quattro lasciano la Lega Nord
Sacchi, Manfredini, Rovani e Manini fondano “Liberi per Luzzara”
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LUZZARA. Prosegue la “morìa” di consiglieri leghisti in provincia. Dopo i recenti abbandoni di alcuni consiglieri (i casi più recenti sono quelli di Canovi a Canossa e Melli a Novellara, ma in totale sono circa una ventina), è la volta dei quattro consiglieri comunali di Luzzara: il capogruppo Chiara Sacchi, Andrea Manfredini, Giacomo Rovani e Gabriele Manini abbandoneranno il simbolo del partito del Carroccio e si chiameranno “Liberi per Luzzara”.
«La nostra scelta – spiega Andrea Manfredini, segretario della sezione luzzarese della Lega Nord – è motivata dai dissidi con la gestione provinciale degli ultimi due anni, fatta di commissariamenti, espulsioni, declassamenti e altre scelte poco trasparenti volte a mettere tutte le decisioni nelle mani di due o tre persone. In vista del congresso provinciale abbiamo provato a presentare un candidato segretario per avere almeno un congresso “vero”, ma le regole fissate dal segretario nazionale Vinci sul numero di firme necessarie e la totale mancanza di collaborazione da parte della dirigenza reggiana ha creato un clima che niente ha a che vedere con la politica che ci eravamo prefissati di fare. Ci è stato impedito di contrapporci al candidato segretario designato dalla dirigenza per sole 5 firme in meno. Abbiamo deciso di uscire da questo ambiente avvelenato ma di continuare il nostro lavoro in consiglio comunale mantenendo fede al nostro mandato e continuando a portare avanti le idee della Lega nelle quali abbiamo sempre creduto».
«Dopo tanti anni di impegno nel fondare e portare avanti la sezione di Luzzara – aggiunge Chiara Sacchi, capogruppo in consiglio comunale e nell'Unione Bassa Reggiana – condivido pienamente l’analisi del segretario e sono costretta a seguire la decisione del mio gruppo. Tutti noi abbiamo famiglia, lavoro, impegni, nessuno aspira a vivere di politica, anzi finora abbiamo utilizzato tempo e denaro per portare avanti ideali che continueremo a professare. Con dispiacere abbandoniamo il simbolo Lega sia in consiglio comunale che all'Unione dei Comuni, diventando consiglieri indipendenti, rispettosi del mandato dei cittadini che ci hanno eletti, occupandoci unicamente del nostro territorio e lasciando ad altri le dinamiche di interessi personali che abbiamo sempre contestato negli altri partiti».
«La nostra scelta – spiega Andrea Manfredini, segretario della sezione luzzarese della Lega Nord – è motivata dai dissidi con la gestione provinciale degli ultimi due anni, fatta di commissariamenti, espulsioni, declassamenti e altre scelte poco trasparenti volte a mettere tutte le decisioni nelle mani di due o tre persone. In vista del congresso provinciale abbiamo provato a presentare un candidato segretario per avere almeno un congresso “vero”, ma le regole fissate dal segretario nazionale Vinci sul numero di firme necessarie e la totale mancanza di collaborazione da parte della dirigenza reggiana ha creato un clima che niente ha a che vedere con la politica che ci eravamo prefissati di fare. Ci è stato impedito di contrapporci al candidato segretario designato dalla dirigenza per sole 5 firme in meno. Abbiamo deciso di uscire da questo ambiente avvelenato ma di continuare il nostro lavoro in consiglio comunale mantenendo fede al nostro mandato e continuando a portare avanti le idee della Lega nelle quali abbiamo sempre creduto».
«Dopo tanti anni di impegno nel fondare e portare avanti la sezione di Luzzara – aggiunge Chiara Sacchi, capogruppo in consiglio comunale e nell'Unione Bassa Reggiana – condivido pienamente l’analisi del segretario e sono costretta a seguire la decisione del mio gruppo. Tutti noi abbiamo famiglia, lavoro, impegni, nessuno aspira a vivere di politica, anzi finora abbiamo utilizzato tempo e denaro per portare avanti ideali che continueremo a professare. Con dispiacere abbandoniamo il simbolo Lega sia in consiglio comunale che all'Unione dei Comuni, diventando consiglieri indipendenti, rispettosi del mandato dei cittadini che ci hanno eletti, occupandoci unicamente del nostro territorio e lasciando ad altri le dinamiche di interessi personali che abbiamo sempre contestato negli altri partiti».
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