Gazzetta di Reggio

Reggio

L’invito dell’Arma «Denunciate i reati» 

di Jacopo Della Porta
L’invito dell’Arma «Denunciate i reati» 

L’esortazione ai reggiani del comandante provinciale Antonino Buda «Tacere rappresenta un prezzo insostenibile per la libertà dell’individuo»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Ogni delitto e ogni possibile minaccia alla collettività devono sempre costituire oggetto di segnalazione alle forze dell’ordine ed alla magistratura. Tacere o subire sono, infatti, un prezzo insostenibile per la piena libertà dell’individuo, la cui legittima indignazione deve poi sempre trovare puntuale riscontro nel proprio comportamento virtuoso».
Questo il messaggio che il colonnello Antonino Buda ha rivolto ai reggiani in occasione delle celebrazioni del 203° anniversario della fondazione dell’Arma. Durante la cerimonia, che si è svolta al Teatro Cavallerizza, il comandante provinciale ha tenuto un discorso nel quale ha fatto un bilancio sintetico dell’attività dei suoi uomini.
«Sicurezza oggi, non è più solo prevenzione e repressione dei reati - ha detto l’ufficiale - ma, nella piena consapevolezza delle nuove e più insidiose minacce, vuol dire anche, per esempio, contenere il disagio sociale, illuminare una strada, risanare un immobile o riqualificare un centro storico, una strada o un parco. Tutte attività che, devo ammettere, sono sempre perseguite con estrema attenzione dalle amministrazioni locali della nostra provincia».
Il comandante ha parlato poi del crescente coinvolgimento dei cittadini nel cosiddetto controllo di vicinato, soprattutto nella prevenzione dei furti in casa, che rappresentano una vera e propria piaga. «Ed è proprio nell’ottica di soddisfare i primari bisogni dei cittadini, nonché di alleviare le sofferenze delle vittime dei reati, soprattutto predatori, che, qualche tempo fa ho suggerito alla prefettura che, d’intesa con le amministrazioni comunali interessate, venissero introdotti i protocolli per il “controllo di vicinato”. Tale controllo, se correttamente applicato con il consapevole e responsabile coinvolgimento della cittadinanza onesta, amplierà quel sistema di sicurezza, partecipata ed integrata, teso a migliorare ulteriormente la vivibilità e la qualità del territorio reggiano, soprattutto con riferimento alla prevenzione dei delitti contro il patrimonio, dallo scippo, al borseggio, ai furti in abitazione, in esercizi commerciali...».
Parlando dei reati contro il patrimonio il comandante Antonino Buda ha ribadito che «non bisogna mai abbassare la guardia» e ha invitato i cittadini a denunciare sempre.
Il colonnello Buda ha poi ricordato che l’attività dei suoi uomini va oltre le statistiche. «Infatti, il nostro servizio più assorbente, più sommerso ed anche meno misurabile in termini numerici, è proprio quello di prossimità, che il nostro comandante generale ha definito “l’Arma nella gente”. Tra i tanti, mi riferisco agli innumerevoli interventi per la composizione dei conflitti interpersonali (che continuano a far registrare una rapida e preoccupante ascesa), all’incessante opera di rassicurazione sociale in ragione delle sempre più diffuse incertezze (personali, occupazionali, relazionali, geopolitiche), alla partecipazione alle conferenze e agli incontri, tenuti anche nelle scuole, sul tema della legalità ed a tutela delle fasce più deboli, in primis, minori ed anziani; settore questo che ci ha visto spesso operare affiancati alle comunità parrocchiali grazie alla collaborazione concessa dal vescovo Camisasca, al quale esprimo gratitudine».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google