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Piantagioni di droga e italiani al servizio di trafficanti stranieri 

Piantagioni di droga e italiani al servizio di trafficanti stranieri 

Le tendenze emerse negli ultimi mesi di indagini «Nella Bassa sequestri di stupefacenti senza precedenti»

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REGGIO EMILIA. Cittadini italiani incensurati al servizio dei trafficanti di droga stranieri. Le indagini degli ultimi mesi dei carabinieri hanno portato in evidenza questa nuova tendenza, alla quale si è fatto riferimento ieri nel corso della festa dell’Arma al Teatro Cavallerizza. In passato accadeva di frequente il contrario, con gli italiani che gestivano il traffico e utilizzavano immigrati come manodopera per lo spaccio al dettaglio.
Il comandante provinciale Antonino Buda, parlando delle operazioni condotte dai carabinieri reggiani nel corso dell’ultimo anno, si è soffermato con particolare attenzione sulla lotta agli stupefacenti. «Registriamo quasi tre quintali di droga sequestrata, 120 persone arrestate, e 110 denunciate. Inoltre 360 cittadini sono stati segnalati come assuntori alla prefettura».
Il comandante Buda ha definito «senza precedenti il rinvenimento di coltivazioni di cannabis nella Bassa Reggiana e anche il coinvolgimento di cittadini cinesi in questo business». Le indagini hanno consentito di sradicare numerose piantagioni e si ritiene che il fenomeno sia stato contrastato in modo efficace.
Il colonnello ha inoltre espresso preoccupazione per il fatto che il fenomeno dello spaccio e del consumo riguarda tanti ragazzi, anche minorenni.
«Molti dei reati con i quali dobbiamo fare i conti - ha detto l’ufficiale - sono connessi a problematiche di droga, anche furti e scippi commessi da chi cerca soldi per comprarsi le dosi».
Solo nell’ultimo anno l’Arma reggiana ha proceduto per 20.546 delitti, i quali rappresentano l’85% di tutte le denunce presentate nel territorio.
«Le 385 persone arrestate per reati non legati alla droga (il 70% del totale provinciale) e le oltre 3.000 denunciate in stato di libertà - ha detto il colonnello - testimoniano numeri di assoluto rilievo, segno tangibile del costante sforzo per limitare quella percezione d’insicurezza, purtroppo ancora avvertita in talune aree del territorio».
Per quanto riguarda i reati denunciati e risolti, i militari si sono occupati nell’ultimo anno di un caso di omicidio, che si è chiuso con l’individuazione dei responsabili. Le denunce per violenza sessuale sono state 19 e in 16 casi i colpevoli sono stati identificati. I casi di rapina segnalati ai militari sono stati 111 e quelli risolti 37.
L’attività di prevenzione sulle strade ha portato i cartabinieri a identificare ben 144.513 persone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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