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Arcieri a caccia di draghi per beneficenza 

Arcieri a caccia di draghi per beneficenza 

Casalgrande, 25 tiratori all’edizione italiana della manifestazione contro il cancro: raccolti 500 euro

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CASALGRANDE. Sabato e domenica scorsi migliaia di arcieri in tutto il mondo hanno dato il via alla quarta edizione del World Dragon Shooting Day, manifestazione arcieristica di beneficenza promossa da Wyatt, un giovane ragazzo americano che ha perso il padre per un tumore. In memoria del padre, arciere e disegnatore di draghi per i giochi di ruolo, ha chiesto agli arcieri di tutti i continenti di tirare le frecce nello stesso giorno su bersagli raffiguranti draghi simbolo delle malattie mortali e in generale di morte, distruzione e guerra.

In Italia questa manifestazione è stata organizzata dalla Compagnia Falchi del Secchia di Casalgrande, un’associazione di rievocazione storica medievale. Quest’anno, oltre ai Falchi hanno partecipato arcieri della Maestà della Battaglia di Quattro Castella, Regium Lepidi Sagittis e Torrazzo di Reggio Emilia, Melograno di Bologna e Torre di Formigine. In totale, 25 arcieri più diversi accompagnatori.

La manifestazione è cominciata con l’inaugurazione del nuovo campo di allenamento della Compagnia a Dinazzano. Il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari ha inaugurato il campo scoccando alcune frecce verso il cielo, seguito da tutti gli arcieri presenti.

Subito dopo la gara su un “percorso vita” con 12 piazzole di tiro e 14 bersagli di draghi posti alle distanze variabili tra 15 e 40 metri. Gli arcieri presenti dovevano superare diverse difficoltà come equilibrio precario, posizioni difficoltose, tiro in movimento, tiro su bersagli multipli, a cavallo di un drago e tante altre. Terminati i tiri, si è passato alla premiazione dei migliori cacciatori di draghi: Mauro Branchetti e Maria Gibertoni. In seconda posizione, Walter Gardoni e Anna Corridori; in terza, Walter Catellani e Maria Kozdeba.

Alla fine della manifestazione il presidente dei Falchi, Luca Torricelli, ha consegnato la somma di 500 euro, donazione degli arcieri e della compagnia organizzatrice, al rappresentante della Vip di Reggio Emilia, associazione di clownterapia presente in tutta l’Italia che a Reggio Emilia presta l’assistenza in ospedali, case di riposo e in carcere.

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