«Festa della scuola vietata ai nonni»
La mamma di un bambino: «È aperta solo ai genitori. Per l’applicazione di un regolamento statale, si perde il buon senso»
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ALBINEA. Legge e buon senso vanno spesso di pari passo, ma a volte le regole possono imporre paletti tali da far sembrare ingiusto ciò che dovrebbe essere giusto. Si potrebbe riassumere così il caso portato all’attenzione dalla mamma di un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia “Lo Scricciolo”, inserita nell’istituto comprensivo di via Quasimodo ad Albinea. Venerdì è prevista per i bimbi la consueta festa di fine anno scolastico, un momento di gioia e condivisione insieme alle famiglie. C’è chi, come la mamma in questione, avrebbe desiderato che fossero presenti anche nonni e fratello maggiore del figlio, ma...
«Purtroppo – racconta – questo non sarà possibile. Secondo una circolare firmata dalla dirigente scolastica, infatti, sono ammessi alla festa solo i genitori in qualità di accompagnatori. L’unica eccezione è per i fratellini, quelli che non possono essere lasciati soli».
Sembrerebbe un’imposizione eccessiva, eppure alla base c’è un regolamento comune a tutte le scuole statali quali “Lo Scricciolo” di Albinea: «La dirigente scolastica – prosegue la mamma – dice che dovrebbe rispondere legalmente di eventuali incidenti a persone all’interno o nell’area dell’edificio, visto che non esiste copertura assicurativa. Da una parte ha ragione, perché applica un regolamento e vuole tutelarsi legalmente, ma le ho già fatto notare che a livello umano il suo comportamento non mi sembra corretto».
Dura lex, sed lex. Per provare ad “aggirarla”, i genitori avevano pensato ad una scorciatoia.
«Abbiamo proposto una delibera per esentare la dirigente da qualsiasi responsabilità, una sorta di autocertificazione anche per i nonni o i fratelli maggiori, ma lei ci ha risposto che questo documento non avrebbe validità a livello legale. Siamo andati anche in Comune, ma trattandosi di scuola statale l’amministrazione locale non può farci nulla. Eppure la settimana scorsa la scuola ha proposto un’uscita serale aperta ai fratelli maggiori. Perché, per una festa di fine anno, questa cosa non si può ripetere?». La risposta spetta alla dirigente, che ieri non ha potuto chiarire la vicenda essendo impegnata negli scrutini .(m.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Purtroppo – racconta – questo non sarà possibile. Secondo una circolare firmata dalla dirigente scolastica, infatti, sono ammessi alla festa solo i genitori in qualità di accompagnatori. L’unica eccezione è per i fratellini, quelli che non possono essere lasciati soli».
Sembrerebbe un’imposizione eccessiva, eppure alla base c’è un regolamento comune a tutte le scuole statali quali “Lo Scricciolo” di Albinea: «La dirigente scolastica – prosegue la mamma – dice che dovrebbe rispondere legalmente di eventuali incidenti a persone all’interno o nell’area dell’edificio, visto che non esiste copertura assicurativa. Da una parte ha ragione, perché applica un regolamento e vuole tutelarsi legalmente, ma le ho già fatto notare che a livello umano il suo comportamento non mi sembra corretto».
Dura lex, sed lex. Per provare ad “aggirarla”, i genitori avevano pensato ad una scorciatoia.
«Abbiamo proposto una delibera per esentare la dirigente da qualsiasi responsabilità, una sorta di autocertificazione anche per i nonni o i fratelli maggiori, ma lei ci ha risposto che questo documento non avrebbe validità a livello legale. Siamo andati anche in Comune, ma trattandosi di scuola statale l’amministrazione locale non può farci nulla. Eppure la settimana scorsa la scuola ha proposto un’uscita serale aperta ai fratelli maggiori. Perché, per una festa di fine anno, questa cosa non si può ripetere?». La risposta spetta alla dirigente, che ieri non ha potuto chiarire la vicenda essendo impegnata negli scrutini .(m.c.)
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