campagnola
La gara del “Salame dell’anno” ha incoronato Santa Vittoria
CAMPAGNOLA. Nella diciassettesima edizione della gara tra norcini per la conquista dell’ambito titolo di “Salame dell’anno”, andata in scena lo scorso fine settimana, è stato Matteo Stecco di Santa...
1 MINUTI DI LETTURA
CAMPAGNOLA. Nella diciassettesima edizione della gara tra norcini per la conquista dell’ambito titolo di “Salame dell’anno”, andata in scena lo scorso fine settimana, è stato Matteo Stecco di Santa Vittoria a prevalere su 38 concorrenti. Il podio, secondo la graduatoria stilata dei severi giudici dell’accademia Judices Salati, è stato completato da Mauro Garimberti di Codisotto e Claudio Beltrami di Campagnola.
Durante i tre giorni dell’evento, la partecipazione di migliaia di estimatori dei norcini e dei prodotti della loro arte ha confermato ancora una volta Campagnola come la capitale della norcineria reggiana.
Oltre alla gara, c'è stata anche una conversazione sul tema: “Maiali contenti, salumi eccellenti”, con la partecipazione di esperti di Slow Food e un laboratorio per l’analisi di varie tipologia di salumi. Dedicato al maiale “contento” anche il menù del ristorante, con i piatti della “pork.art” proposti dagli chef del Cicciolo d’Oro. I prodotti firmati dal Cicciolo d’Oro erano anche in vendita presso lo stand dell’associazione e lo street food del norcino. Fra gli appuntamenti in programma, oltre a quelli celebrativi del maiale, il concerto rock-dialettale del gruppo Cagne Rognose e quello attesissimo del grande Cisco, che nella Bassa è di casa. Immancabile il famoso gnocco fritto delle “resdore” di Cognento. Il prossimo appuntamento è a dicembre per la diciottesima edizione del Cicciolo d'Oro. (v.a.)
Durante i tre giorni dell’evento, la partecipazione di migliaia di estimatori dei norcini e dei prodotti della loro arte ha confermato ancora una volta Campagnola come la capitale della norcineria reggiana.
Oltre alla gara, c'è stata anche una conversazione sul tema: “Maiali contenti, salumi eccellenti”, con la partecipazione di esperti di Slow Food e un laboratorio per l’analisi di varie tipologia di salumi. Dedicato al maiale “contento” anche il menù del ristorante, con i piatti della “pork.art” proposti dagli chef del Cicciolo d’Oro. I prodotti firmati dal Cicciolo d’Oro erano anche in vendita presso lo stand dell’associazione e lo street food del norcino. Fra gli appuntamenti in programma, oltre a quelli celebrativi del maiale, il concerto rock-dialettale del gruppo Cagne Rognose e quello attesissimo del grande Cisco, che nella Bassa è di casa. Immancabile il famoso gnocco fritto delle “resdore” di Cognento. Il prossimo appuntamento è a dicembre per la diciottesima edizione del Cicciolo d'Oro. (v.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
