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Menozzi indica il suo vice «Se vinco sarà Ivan Righi» 

Menozzi indica il suo vice «Se vinco sarà Ivan Righi» 

Il candidato sindaco di Insieme per Campegine designa il suo eventuale secondo Illustrati candidati e programmi: «Undici su dodici sono volti nuovi della politica»

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CAMPEGINE. Rinnovamento attraverso un percorso condiviso da persone con diverse provenienze politiche e professionali. Equità fiscale, ossia recuperare quanto dovuto al Comune sia dai privati cittadini sia dalle imprese. Riassetto della macchina amministrativa rendendola più vicina alle persone. Più impegno per lo sviluppo economico e più spazi per giovani e associazioni. Sono questi, secondo Daniele Menozzi, i temi cruciali del presente e del futuro di Campegine. È quanto spiegato dal candidato sindaco per la lista “Insieme per Campegine” durante l’incontro di ieri sera nel circolo Arci Tricolore in vista delle elezioni amministrative in programma domenica prossima, 11 giugno.

Insieme ai tanti temi toccati, dallo sviluppo economico al commercio, dalla Cittadella dei giovani e del volontariato all’ambiente, dal riassetto della macchina amministrativa all’apertura dello sportello Urp avanzato, nella fase finale della serata Menozzi ha anche annunciato il nome del vicesindaco in caso di vittoria. È Ivan Righi, imprenditore di 62 anni, nato e cresciuto nella frazione di Caprara, figura nota e stimata in tutto il paese.

«Credo che in questi mesi – ha dichiarato Menozzi – abbiamo fatto un percorso che, negli ultimi vent’anni almeno, Campegine non ricordava. Da inizio anno abbiamo formato un tavolo civico animato dai cittadini per ragionare insieme sui problemi. E insieme abbiamo provato a definire le priorità e i contenuti poiconfluiti nel nostro programma. È stato un percorso faticoso, ma ne è valsa la pena perché il fatto che al tavolo erano sedute persone diverse dal punto di vista politico e professionale è stata una vera ricchezza».

«La lista civica “Insieme per Campegine” è nata nel lontano 1995 – ha precisato il candidato sindaco – ed è sempre stata formata da persone con diverse provenienze politiche e professionali. In gran parte non avevano mai fatto politica ma erano attive nell’associazionismo o in altri settori della società civile. Quel percorso non solo prosegue ma lo abbiamo ampliato cercando di allargare di volta in volta il nostro punto di vista. Il tutto senza chiedere tessere politiche ma chiedendo a ciascuno solamente di portare la propria esperienza e di metterla a disposizione della comunità e del nostro percorso civico».

«I campeginesi ci hanno chiesto un rinnovamento della squadra di governo. Noi ci siamo impegnati e credo che formare una squadra di 12 persone di cui 11 senza alcun tipo di esperienza amministrativa alle spalle, e con un’età media di 40 anni, sia una risposta concreta – ha dichiarato –. La mia candidatura serve a offrire la mia esperienza ai nuovi candidati, affinché possano intraprendere un percorso ragionato e senza salti nel vuoto, come feci io vent’anni fa guidato dal sindaco Imerio Cantoni».

A proposito di Coopsette e dei crediti tributari del Comune: «L’enfasi da campagna elettorale non può strumentalizzare una tragedia che ha coinvolto quasi 200 soci lavoratori, tra cui anche me. L’equità fiscale per noi è al primo posto. Per questo, dobbiamo ricordare che i crediti vantati nei confronti di Coopsette rappresentano poco meno del 40% dei crediti tributari complessivi del Comune. Tra l’altro si tratta di un credito privilegiato e recuperarlo potrebbe paradossalmente essere più facile rispetto alle altre situazioni come quelle dei privati cittadini caduti in difficoltà. La prima preoccupazione di un amministratore deve essere quella di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per recuperare da tutti i soggetti, imprenditoriali e privati, quanto dovuto al Comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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