Gazzetta di Reggio

Reggio

«Pericolo di fuga dell’imputato» 

Quattro Castella, delitto Montruccoli: l’avvocato Fornaciari dopo la sentenza

2 MINUTI DI LETTURA





QUATTRO CASTELLA. Dopo la concessione degli arresti domiciliari a Daniel Tufa, le parti civili del processo per l’omicidio di Marco Montruccoli e il ferimento del fratello Matteo sono preoccupate per il rischio di fuga dell’imputato.

L’avvocato Marco Fornaciari, uno dei legali che rappresentano le parti civili, commenta l’intervento del suo collega Giovanni Tarquini, che «ha parlato di eccesso doloso riferendosi all’ordinanza pronunciata dalla Corte e ai 20 anni di reclusione inflitti a Fatmir Hykaj e non al Tufa. La Corte d’Assise ha infatti riconosciuto Daniel Tufa colpevole di tentato omicidio a danno di Matteo Montruccoli e lo ha condannato ad anni 6 di reclusione. La lettura della sentenza dovrà chiarire le ragioni per cui lo stesso è stato prosciolto per insufficienza di prove (articolo 630, 2 comma cpp) dal reato di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti quando per il pm, e naturalmente per le parti civili, questo era il vero motivo per il quale era stato commesso l’omicidio di Marco Montruccoli e tentato l’omicidio di Matteo Montruccoli. I due albanesi non andavano certamente a casa del Montruccoli due giorni la settimana per visite di cortesia o per scambiarsi francobolli o cassette musicali. La serrata critica delle parti civili sulla modificata misura cautelare è peraltro in ordine alla omessa motivazione da parte della Corte d’Assise riguardo al pericolo di fuga – prosegue l’avvocato – sebbene il Tribunale della Libertà di Bologna, sul punto, lo abbia sempre ritenuto vero e reale in relazione al comportamento tenuto dall’imputato (fuga, latitanza all’estero per oltre due mesi eccetera). Il pubblico ministero dottoressa Maria Rita Pantani ha svolto e svolgerà il suo puntuale appello sulla circostanza condiviso certamente da tutte le parti civili costituite». I fatti accaddero la sera del 2 febbraio 2015, quando Fatmir Hykaj e Daniel Tufa andarono a casa di Matteo Montruccoli, alle Forche di Puianello. Era presente anche Marco Montruccoli, chiamato dal fratello. Scoppiò una lite finita con l'uccisione di Marco con 14 coltellate e il tentato omicidio di Matteo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google