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Rebus mobilità su presidi e prof 

Rebus mobilità su presidi e prof 

La delegata provinciale Malavasi: «Posti vacanti dopo l’estate? Speriamo di no»

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REGGIO EMILIA. Scuole senza professori al via? «Auspichiamo non accada di nuovo». Presidi che migrano? «Vedremo». Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione, traccia la pagella dell’anno scolastico appena concluso (esami a parte) e inizia a delineare i “temi caldi” che devono essere affrontati quest’estate prima che gli studenti tornino nelle loro aule, vecchie o nuove che siano.

«Sicuramente durante quest’estate saranno fatte nuove assegnazioni – spiega Malavasi – e il quadro definitivo sarà pronto entro agosto. Vi saranno anche smistamenti e passaggi da una scuola all’altra, così come alcuni dirigenti cambieranno». Non sono interventi che farà la Provincia, ma i temi sono aperti.

La vicepresidente esprime anche un giudizio in merito alla legge sulla “buona scuola”. «Tutte le innovazioni creano una qualche difficoltà iniziale – riprende Malavasi – e quindi ha bisogno di tempo per entrare a regime. Tuttavia, la legge ha indubbiamente elementi positivi, come l’alternanza scuola-lavoro». Con la riforma scolastica sono state introdotte le chiamate dirette dei docenti da parte dei dirigenti scolastici. Uno degli effetti è stato che in diversi istituti gli studenti sono tornati in classe e hanno scritto “assente” alla voce “professori”. «Dipende dai tipi di contratti – assicura la vicepresidente – ma ci auspichiamo che non accada di nuovo».

Alla domanda su come giudica l’anno scolastico 2016-17, la delegata provinciale alla Scuola non ha dubbi. «È stato comunque positivo – replica Malavasi – perché abbiamo sviluppato un’ottima collaborazione con i vari dirigenti scolastici. Con loro abbiamo fatto diversi incontri per definire progetti, soprattutto a Reggio città. Abbiamo discusso cercato di affrontare diversi temi, tra cui le attrezzature, i laboratori, la banda larga...».

Lo scorso anno, tuttavia, la Rete degli Studenti ha fatto uno studio (chiamato “Feel the rights”) in cui emergevano punti critici. Il 53% degli intervistati reggiani sosteneva che i bagni sono in cattive condizioni, il 35% di aver assistito a crolli di pezzi di muro o intonaco e il 20% di aver freddo in classe. «Le segnalazioni alla Provincia le fanno i dirigenti scolastici e non gli studenti – conclude Malavasi – e tutti i casi sono sempre sistemati. I bagni e le porte dipendono dall’utilizzo della singola scuola. Svolgiamo la normale manutenzione, ma non ci sono problemi strutturali».(g.f.)

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