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Reggio Emilia: «Gira armato sul terrazzo», scatta l’allerta  

di Enrico Lorenzo Tidona

Via Emilia Ospizio: residente segnala un vicino alla polizia, che circonda la Gelateria 90 e sequestra le armi giocattolo

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REGGIO EMILIA. Un nuovo inquilino del palazzo vede un vicino armato di fucile che si aggira alle 23.30 di martedì sul terrazzo sopra la Gelateria 90, in via Emilia Ospizio. Un fucile giocattolo tenuto in mano da un uomo attorno ai 40 anni, rinomato appassionato di “softair”, la guerra simulata che va tanto di moda in questi anni. Una passione conosciuta dal vicinato ma non dal nuovo arrivato, che allarmato chiama il 113. La telefonata fa scattare l’allerta generale, «visto anche il particolare momento storico in cui ci troviamo», come dichiareranno poi dalla questura di Reggio.

La segnalazione preoccupata da parte di un cittadino su un uomo armato sopra la terrazza che si affaccia su una delle gelaterie più affollate di Reggio non è stata infatti presa sotto gamba. Anzi: subito sono arrivati sul posto degli agenti che hanno circondato il palazzo e fatto allontanare i clienti, dicendo loro di raggiungere il lato opposto della strada. La tensione è subito salita alle stelle anche perché, immediatamente dopo, sono giunte due volanti della questura dalle quali sono scesi gli agenti vestiti con giubbetti antiproiettili e armi pesanti. Una scena da film, hanno raccontato poi i tanti testimoni presenti nel locale situato alle porte del centro città. Una volta svuotata la grande distesa della gelateria gli agenti hanno fatto irruzione nel palazzo al civico 23 di via Emilia Ospizio. La porta del condominio è stata forzata senza troppi problemi: gli agenti sono saliti al piano facendo poi irruzione nell’appartamento dell’uomo visto con il fucile in mano. Il proprietario di casa è stato bloccato e ha cercato di spiegare immediatamente la situazione, ai suoi occhi surreale. A innalzare il livello di tensione è stato anche il panico da attentati, l’ondata terroristica degli ultimi mesi in giro per l’Europa che rende temibili anche piccoli episodi, come quello avvenuto a Reggio Emilia. Proprio l’episodio di martedì sera è emblematico anche per Fabio Bondavalli, uno dei fratelli titolari della Gelateria 90: «È quello che voleva l’Isis - dice - creare la preoccupazione dei tutti anche dal nulla. I feriti di Torino insegnano. Quell’inquilino lo conosciamo tutti, è un bravo ragazzo e un appassionato di softair che sa quali sono le regole. È bastato che il nuovo inquilino non sapesse di questa sua passione per far pensare al peggio. I poliziotti erano a loro volta tesi. È lo specchio dei tempi in cui viviamo, purtroppo». Perquisito, l’uomo è risultato armato di un coltello a serramanico e di un armi giocattolo per il “softair”, tutte sequestrate. Vista la situazione, la polizia ha deciso di denunciare l’uomo per procurato allarme e porto abusivo di armi.

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