Alla scuola Lo Scricciolo la festa resta senza nonni
di Marco Costanzini
Albinea, scelta ribadita dalla dirigente ai genitori per ragioni di carattere legale Il sindaco Giberti: «Non posso giudicare, ma il dialogo è sempre fondamentale»
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ALBINEA. La festa di fine anno alla scuola dell’infanzia statale “Lo Scricciolo” resta senza nonni. Nessuna retromarcia da parte di Antonella Cattani, dirigente scolastica di tutto l’istituto comprensivo albinetano, per le stesse motivazioni che l’avevano portata a firmare una circolare nella quale si specificava che la partecipazione sarebbe stata aperta solo a mamme, papà e ai fratelli.
Nel colloquio di ieri con la rappresentante dei genitori, la dirigente ha ribadito le ragioni della decisione: nel pieno rispetto del regolamento ministeriale, vista la responsabilità giuridica sulle persone che frequentano l’istituto e le sue pertinenze, non intende correre alcun rischio, pur a costo di privare un bambino della presenza di una figura come quella del nonno.
Possibile che non ci sia proprio una soluzione per superare l’ostacolo legale? Ne avremmo voluto parlare proprio con la dirigente Cattani, ma evidentemente gli ultimi giorni di scuola e gli scrutini non le hanno dato la possibilità, nemmeno ieri, di poterlo fare.
Alla festa di domani pomeriggio potranno dunque partecipare solo i genitori, che hanno firmato la circolare nella quale si assumono gli oneri di vigilanza e responsabilità sui minori, siano questi i figli che frequentano la scuola o i fratelli. Altre persone, come nonni ma pure zii, non saranno ammessi in quanto sprovvisti di copertura assicurativa e non essendo direttamente legati alla “vigilanza” dei bambini come i genitori. Per consentire la loro presenza, stando alle norme di legge, occorrerebbe un presidio della Cri e servirebbe un elenco di tutti i partecipanti nelle mani della dirigente scolastica. La quale, dal canto suo, ha respinto la proposta di esentarla da responsabilità legali con autocertificazioni, in quanto sprovviste di validità legale. Suona comunque strano che di una vicenda simile non si sia quasi mai parlato e che, dunque, quella della scuola “Lo Scricciolo” crei un precedente. Probabilmente (il condizionale è d’obbligo), il buon senso ha spesso portato a trovare soluzioni transitorie.
Ad Albinea esistono altri asili, anche comunali. Qui come ci si comporta? «Senza esprimere un giudizio su quanto accaduto a “Lo Scricciolo” – dice il sindaco Nico Giberti – nel nostro caso c’è alla base un lavoro di confronto con i genitori per fare scelte condivise. Tra privacy e controllo, le responsabilità dei dirigenti oggi sono tante. Con il dialogo, però, si può sempre raggiungere un punto di arrivo che accontenti tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel colloquio di ieri con la rappresentante dei genitori, la dirigente ha ribadito le ragioni della decisione: nel pieno rispetto del regolamento ministeriale, vista la responsabilità giuridica sulle persone che frequentano l’istituto e le sue pertinenze, non intende correre alcun rischio, pur a costo di privare un bambino della presenza di una figura come quella del nonno.
Possibile che non ci sia proprio una soluzione per superare l’ostacolo legale? Ne avremmo voluto parlare proprio con la dirigente Cattani, ma evidentemente gli ultimi giorni di scuola e gli scrutini non le hanno dato la possibilità, nemmeno ieri, di poterlo fare.
Alla festa di domani pomeriggio potranno dunque partecipare solo i genitori, che hanno firmato la circolare nella quale si assumono gli oneri di vigilanza e responsabilità sui minori, siano questi i figli che frequentano la scuola o i fratelli. Altre persone, come nonni ma pure zii, non saranno ammessi in quanto sprovvisti di copertura assicurativa e non essendo direttamente legati alla “vigilanza” dei bambini come i genitori. Per consentire la loro presenza, stando alle norme di legge, occorrerebbe un presidio della Cri e servirebbe un elenco di tutti i partecipanti nelle mani della dirigente scolastica. La quale, dal canto suo, ha respinto la proposta di esentarla da responsabilità legali con autocertificazioni, in quanto sprovviste di validità legale. Suona comunque strano che di una vicenda simile non si sia quasi mai parlato e che, dunque, quella della scuola “Lo Scricciolo” crei un precedente. Probabilmente (il condizionale è d’obbligo), il buon senso ha spesso portato a trovare soluzioni transitorie.
Ad Albinea esistono altri asili, anche comunali. Qui come ci si comporta? «Senza esprimere un giudizio su quanto accaduto a “Lo Scricciolo” – dice il sindaco Nico Giberti – nel nostro caso c’è alla base un lavoro di confronto con i genitori per fare scelte condivise. Tra privacy e controllo, le responsabilità dei dirigenti oggi sono tante. Con il dialogo, però, si può sempre raggiungere un punto di arrivo che accontenti tutti».
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