Gazzetta di Reggio

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«Serve una riforma del prestito sociale» 

«Serve una riforma del prestito sociale» 

Ordine del giorno approvato all’unanimità dalla direzione provinciale Pd: «Garantire trasparenza e tutela del risparmio»

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REGGIO EMILIA . Dopo i crac delle quattro cooperative reggiane delle costruzioni – Cmr, Orion, Unieco e Coopsette – che hanno mandato in fumo 70 milioni di prestito sociale, la Direzione provinciale del Partito Democratico è ritornata ad affrontare questioni economiche relative alla cooperazione. In particolare un Ordine del giorno, votato all’unanimità, si è concentrato proprio sulla riforma del prestito sociale, sul quale da Federconsumatori stanno combattendo da mesi una lunga battaglia per la restituzione dei risparmi e per la realizzazione di un fondo salva-soci.

Dalla direzione provinciale il Pd reggiano fa sapere di ritiene fondamentale una riforma dell'istituto del prestito sociale con cui si garantiscano una maggiore trasparenza nel rapporto tra impresa cooperativa e socio prestatore e una tutela del risparmio stesso. Il valore del prestito, oltre che economico – si legge nel documento – risiede proprio nel legame di fiducia tra socio e cooperativa.

Per il Pd, «un rapporto oggi messo in discussione e che, subito, va ricostruito intervenendo, da un lato con una risposta economica e finanziaria della cooperazione stessa in favore dei soci prestatori delle imprese reggiane interessate da procedure per crisi; dall’altro introducendo istituti di maggior trasparenza: deve essere fissato inderogabilmente un limite al risparmio stesso in capo al singolo nucleo familiare, vanno intensificate le informazioni ai prestatori sulla natura e significato del prestito – è un finanziamento all’impresa e quindi legato alla salute dell'impresa stessa –, e si deve creare un fondo che possa intervenire a garanzia del prestito in caso di fallimento dell'impresa».

Un crac – ultimo quello di Unieco – con pesanti ricadute anche a livello occupazionale. «Quello sul lavoro è un intervento prioritario - aggiungono dal Pd – Come il favorire i processi di integrazione tra imprese che possono portare a sinergie, efficientamento, innovazione ed internazionalizzazione». Dalla direzione di via Gandhi lanciano quindi un appello, «affinché il sistema cooperativo, che continua nel suo complesso a creare occupazione, si adoperi per recuperare i lavoratori delle imprese di produzione in altri settori e per sperimentare le opportunità offerte dal Patto territoriale per il Lavoro finanziato con risorse straordinarie dalla Regione e che ha nella Provincia la sua cabina di regia. Un gruppo di lavoro infine seguirà da vicino il delicato tema della governance cooperativa, una questione sostanziale che riguarda tanto la vita democratica che l’organizzazione dei processi produttivi e decisionali delle imprese».



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