Gazzetta di Reggio

Reggio

Palazzo in fiamme: 5 famiglie fuori casa 

di Enrico Lorenzo Tidona
Palazzo in fiamme: 5 famiglie fuori casa 

Salvaterra, l’innesco a causa dei lavori di riparazione in corso. Distrutto un appartamento, gli altri per ora sono inagibili

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CASALGRANDE. Cinque famiglie passeranno la notte fuori casa. È questo il bilancio dell’incendio divampato all’improvviso ieri pomeriggio verso le 14.30 dal tetto di una palazzina in via Canalazzo 11, a Salvaterra. Un rogo che ha attecchito immediatamente, sprigionando lingue di fuoco che in pochi minuti hanno avvolto l’ultimo piano del piccolo condominio. Il vasto incendio si è sviluppato sotto gli occhi dei condomini: cinque famiglie che risiedono su altrettanti appartamenti distribuiti sui tre piani della palazzina costruita nel 2001 si sono dovute riversare in strada. L’edificio, considerato di recente costruzione, necessitava però di un intervento al tetto: proprio dal piccolo cantiere allestito sulla sommità sarebbe partito l’innesco. Secondo quanto ricostruito, le fiamme sono state causate dai lavori in corso. Un’ipotesi al vaglio ora dei vigili del fuoco, che sono accorsi in forze in via Canalazzo con 5 squadre a Reggio e tre da Modena. Un dispiegamento di forze necessario per evitare il peggio ma che non ha sollevato certo l’animo dei residenti, costretti a uscire di casa e che al termine delle operazioni hanno raccolto le proprio cose trovare riparo per la notte da parenti o amici.

La criticità maggiore ha riguardato il tetto in legno, mangiato dalle fiamme che sono corse attraverso le intercapedini. I danni maggiori li ha subito l’appartamento all’ultimo piano posto di fronte alla strada. L’abitazione è andata praticamente distrutta e con buona probabilità dovrà essere rifatta ex novo. L’altra appartamento situato sempre all’ultimo piano è stato invece in buona parte salvato dalle fiamme. Durante le operazioni i vigili del fuoco hanno salvato anche un gatto anziano (20 anni di vita) rimasto intrappolato in uno degli appartamenti, che si era nascosto sotto un divano.

Ora, ai condomini, non resta che fare l’amara conta dei danni e attendere i risultati delle perizie per valutare i lavori di ristrutturazione da compiere e chiedere gli eventuali risarcimenti.

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