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Reggio Emilia, dal Chierici pugno duro dopo l'incendio

Reggio Emilia, dal Chierici pugno duro dopo l'incendio

Il Consiglio d'istituto chiede 5 iin condotta, bocciatura e i danni, guardando avanti: "Non ci fermeremo"

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REGGIO EMILIA. Il Chierici non si ferma. Nel tardo pomeriggio di ieri si tiene una seduta straordinaria del Consiglio d'istituto dopo l'incendio. Nella sala della biblioteca dell'istituto si ribadisce una severa  e ferma condanna di quanto è avvenuto perché il gesto "non può essere considerato né una bravata, né una ragazzata". L'organo collegiale decide, inoltre, una eguale fermezza e rigore nel condannare colui o coloro i quali hanno compiuto  un gesto così grave, per il quale si  può ipotizzare un reato penale.

Il Consiglio dichiara che, pur aspettando l’esito delle indagini, la scuola è presente nel ricercare il responsabile o i responsabili,  sia da parte della dirigenza, del corpo docente, sia degli studenti rappresentanti d’istituto, di classe e in generale della scuola e dei genitori. Garantisce che applicherà in maniera irreprensibile il regolamento d’istituto che prevede:

1--  allo studente o agli studenti colpevoli verrà assegnato un 5 in condotta a cui seguirà il successivo allontanamento dalla scuola.

2- la richiesta di  risarcimento dei danni.

I componenti il consiglio di istituto, in particolar modo il presidente ed i rappresentati dei genitori, sono uniti nel richiamare con forza il senso di identità e appartenenza al liceo artistico Gaetano Chierici.  I  rappresentanti degli studenti, oltre a quanto prima affermato,  dichiarano che sentono e vivono il liceo come la propria casa accogliente, ma rigorosa, dove possono imparare e studiare e, come comunità, crescono in un cammino in cui sono accompagnati da adulti responsabili e significativi, consapevoli del loro ruolo e uniti contro ogni forma di  illegalità, inciviltà, insensibilità.

Il Consiglio rende noto il pensiero degli studenti, rappresentati di istituto e di classe,  attraverso le frasi che hanno scritto “a caldo” a conclusione della riunione di tutti i rappresentanti di classe l’8 mattina, alla presenza della dirigente.

Ecco qualche frase significativa: “ Aiuteremo per la ricerca del responsabile, ma ancor di più per tenere alto il nome del Chierici, perché noi non siamo questo e non vogliamo esserlo”;
“L’uno per cento non equivale al 99%”; “Hanno distrutto la nostra casa. Hanno distrutto la nostra identità e la nostra reputazione. Tutto questo per l’ignobile gesto di una o due persone. Noi non siamo così e ci impegneremo fino all’ultimo per dimostrarlo”;  “Noi ragazzi di V ci sentiamo maggiormente coinvolti e colpiti, perché abbiamo vissuto i nostri momenti migliori dentro al Chierici , la nostra seconda casa. Speriamo che tutto si risolva al meglio, perché vogliamo fare arrivare il messaggio della nostra forza e unione, noi siamo diversi in meglio"; “Se c’è qualcosa che ho capito dalla vita è che i problemi si risolvono , ma lasciano comunque delle ferite, dolore o sofferenza, ma se si riescono a trasformare in forza o in bene questo fa sì che noi diventiamo veri esseri umani”;  “Ciò che ci colpisce è chi ha compiuto questo gesto, sarà l’uomo del domani e per evitare che questi gesti si ripropongano è bene correggere questi individui adesso. Noi l’arte l’amiamo, la creiamo, non la distruggiamo”;  “Noi siamo il colore la forma che danno vita a quest’opera d’arte: il Chierici.”

Il 18 giugno la scuola organizzerà un evento, ma intanto continua la sua attività e si sta apprestando ad affrontare gli esami di Stato con serenità.

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