Gazzetta di Reggio

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«Altri maiali per il biogas? Solo se non inquinano» 

di Mauro Pinotti
«Altri maiali per il biogas? Solo se non inquinano» 

Cadelbosco: il sindaco Tellini all’assemblea ha ribadito la posizione del Comune Il comitato “Aria pulita” rimane contrario all’ampliamento degli impianti

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CADELBOSCO SOPRA. Amministrazione comunale e comitato “Aria pulita” concordano sul fatto che Cadelbosco Sopra «ha già dato» in termini di inquinamento e odori fastidiosi (a volte così forti da non poter tenere aperte le finestre d’estate). Ma tra ente pubblico e cittadini resta una sottile differenza.

L’amministrazione comunale non può esimersi dal rilasciare l’autorizzazione se Arpae e Ausl, in sede di conferenza dei servizi, dopo le richieste di integrazione al progetto dell’impianto biogas da 99 kw che l’azienda “Tenuta Vincenzo” ha chiesto di realizzare, verificheranno la regolarità della documentazione.

Il comitato “Aria Pulita” non ne vuole sapere: «Basta maiali, basta inquinamento. Stop ad ampliamenti di allevamenti suinicoli e stop ad impianti biogas».

A moderare la serata che si è svolta al circolo Arci “Lombardo Chierici” è stato Marcello Stecco, da anni impegnato al fianco di cittadini e amministrazione nella battaglia per la sostenibilità ambientale di Villa Seta. Il sindaco Tania Tellini ha sottolineato la collaborazione con il comitato e la battaglia congiunta che dura da anni per migliorare il territorio cadelboschese, la cui situazione è innegabilmente migliorata, a testimonianza dell’interesse crescente di nuovi soggetti ad investire in interventi di recupero e miglioramento delle attività dismesse o esistenti.

Il sindaco ha chiarito infine la posizione dell’amministrazione che deve necessariamente tenere conto delle norme vigenti e dei diritti di tutti: «Se sarà dimostrabile che gli interventi proposti non inquinano bene, altrimenti a Cadelbosco, per quanto di nostro parere, non entrerà un maiale in più».

L’assemblea è stata molto partecipata e si è svolta in un clima di grande civiltà.

Gli interventi dei tecnici sia dell’architetto Cristina Scaravonati, responsabile dell’ufficio Ambiente dell’Unione Terra di Mezzo ed in particolare del professor Antonio Bodini dell’Università di Parma incaricato dal Comune di Cadelbosco per supportare le fasi dell'iter amministrativo in corso, hanno evidenziato diverse criticità tra cui la mancanza di analisi che tengano conto della situazione territoriale esistente, degli effetti complessivi di tutti gli allevamenti presenti e le tensioni sociali passate e in corso.

È convinzione del professor Bodini che la Via (Valutazione di impatto ambientale), in capo ad Arpae, debba tenere conto di questi aspetti.

Un tecnico ambientale ha suggerito quella che a tutti i presenti è sembrata «una mossa intelligente e assolutamente legale». In fase di istruttoria, la conferenza dei servizi potrebbe chiedere all’azienda che vuole ampliare allevamenti suinicoli e realizzare l’impianto a biogas, ad integrazione del progetto «elementi vincolanti tali che possano portare gli imprenditori a rinunciare all'investimento perché non più conveniente». (m.p.)

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