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Finto urto e segno sull’auto, scooterista raggira 78enne
SANT’ILARIO. Truffa dello specchietto: questa volta il malvivente viaggiava in scooter ed è riuscito a raggirare un 78enne di Sant’Ilario. L’episodio è accaduto giovedì scorso sulla via Emilia dopo...
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SANT’ILARIO. Truffa dello specchietto: questa volta il malvivente viaggiava in scooter ed è riuscito a raggirare un 78enne di Sant’Ilario.
L’episodio è accaduto giovedì scorso sulla via Emilia dopo il ponte Enza, quindi già in territorio parmense. Il pensionato santilariese, era al volante della sua utilitaria sulla via Emilia quando, all’altezza de “L’Antico Bar”, uno scooter nero si è immesso sulla strada; il due ruote procedeva a velocità alquanto ridotta stando a ridosso del ciglio della strada, perciò, dopo 200 metri, l’automobilista lo ha sorpassato. A sorpasso ultimato, il 78enne ha udito un tonfo, come il colpo di un sasso; subito dopo, ha visto che lo scooterista lo stava inseguendo. Il conducente si è fermato e lo scooterista lo ha accusato di averlo urtato, mostrando a riprova dell’impatto una riga nera sulla parte terminale della fiancata destra della macchina. «Un segno fatto con pastelli a cera o simili, perché, come si nota nella foto, basta toccarlo con la mano e viene via», precisa la figlia della vittima. Davanti ai modi spicci dello sconosciuto, che ha rifiutato di fornire i suoi dati per l’assicurazione e che ha preteso un accordo bonario, il pensionato ha ceduto, consegnandogli cento euro.
«Mio padre sapeva di questa modalità di truffa, ne avevamo parlato pochi giorni prima, ma di fronte alle minacce dello sconosciuto è andato in confusione e si è fatto prendere dal panico. Anche i carabinieri, ai quali abbiamo sporto denuncia, hanno detto che in zona è la prima volta che i truffatori agiscono in scooter – spiega la figlia dell’automobilista –. Credo che il malvivente lo abbia tenuto d’occhio al distributore dove si era fermato poco prima, pagando in contanti. Spero che l’accaduto possa essere utile ad altri affinché non cadano nella trappola». (am.p.)
L’episodio è accaduto giovedì scorso sulla via Emilia dopo il ponte Enza, quindi già in territorio parmense. Il pensionato santilariese, era al volante della sua utilitaria sulla via Emilia quando, all’altezza de “L’Antico Bar”, uno scooter nero si è immesso sulla strada; il due ruote procedeva a velocità alquanto ridotta stando a ridosso del ciglio della strada, perciò, dopo 200 metri, l’automobilista lo ha sorpassato. A sorpasso ultimato, il 78enne ha udito un tonfo, come il colpo di un sasso; subito dopo, ha visto che lo scooterista lo stava inseguendo. Il conducente si è fermato e lo scooterista lo ha accusato di averlo urtato, mostrando a riprova dell’impatto una riga nera sulla parte terminale della fiancata destra della macchina. «Un segno fatto con pastelli a cera o simili, perché, come si nota nella foto, basta toccarlo con la mano e viene via», precisa la figlia della vittima. Davanti ai modi spicci dello sconosciuto, che ha rifiutato di fornire i suoi dati per l’assicurazione e che ha preteso un accordo bonario, il pensionato ha ceduto, consegnandogli cento euro.
«Mio padre sapeva di questa modalità di truffa, ne avevamo parlato pochi giorni prima, ma di fronte alle minacce dello sconosciuto è andato in confusione e si è fatto prendere dal panico. Anche i carabinieri, ai quali abbiamo sporto denuncia, hanno detto che in zona è la prima volta che i truffatori agiscono in scooter – spiega la figlia dell’automobilista –. Credo che il malvivente lo abbia tenuto d’occhio al distributore dove si era fermato poco prima, pagando in contanti. Spero che l’accaduto possa essere utile ad altri affinché non cadano nella trappola». (am.p.)
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