la preside
«Il colpevole si faccia avanti o ci penseranno gli inquirenti»
REGGIO EMILIA. «Il colpevole se ha una coscienza si farà avanti o altrimenti ci penserà chi ha il compito d’indagare». La preside dell’istituto Chierici, Maria Grazia Diana, spiega che è opportuno...
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REGGIO EMILIA. «Il colpevole se ha una coscienza si farà avanti o altrimenti ci penserà chi ha il compito d’indagare». La preside dell’istituto Chierici, Maria Grazia Diana, spiega che è opportuno dare segnali forti dopo l’incendio di mercoledì scorso.
«I regolamenti esistono – spiega il dirigente scolastico – e vanno applicati. Un reato penale (l’ipotesi è incendio doloso e lesioni, ndr) ha un peso specifico molto, molto elevato. Credo che la bocciatura e l’allontanamento, con la richiesta di risarcimento danni, sia una punizione giusta. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità».
Responsabilità alle quali anche la scuola non si sottrae. «Siamo stati chiamati tutti – riprende Diana – quindi saremo persone oneste e leali. Il mio ruolo non è comunque fare interrogatori, a quello penserà la Mobile». «Grande solidarietà alla scuola, agli studenti e al dirigente» esprime Valeria Montanari, assessore alla Partecipazione, la quale si augura «che venga fatta chiarezza e non si tocchi più la scuola». «È importante che altri studenti prendano le distanze – rimarca Raffaella Curioni, assessore alla Scuola – molto più di altre riflessioni d’insegnanti e genitori». Curioni si augura sia stato un gesto superficiale, ma la condanna resta. «È un atto vandalico – conclude l’assessore alla Scuola – per cui è opportuno prendere provvedimenti». (g.f.)
«I regolamenti esistono – spiega il dirigente scolastico – e vanno applicati. Un reato penale (l’ipotesi è incendio doloso e lesioni, ndr) ha un peso specifico molto, molto elevato. Credo che la bocciatura e l’allontanamento, con la richiesta di risarcimento danni, sia una punizione giusta. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità».
Responsabilità alle quali anche la scuola non si sottrae. «Siamo stati chiamati tutti – riprende Diana – quindi saremo persone oneste e leali. Il mio ruolo non è comunque fare interrogatori, a quello penserà la Mobile». «Grande solidarietà alla scuola, agli studenti e al dirigente» esprime Valeria Montanari, assessore alla Partecipazione, la quale si augura «che venga fatta chiarezza e non si tocchi più la scuola». «È importante che altri studenti prendano le distanze – rimarca Raffaella Curioni, assessore alla Scuola – molto più di altre riflessioni d’insegnanti e genitori». Curioni si augura sia stato un gesto superficiale, ma la condanna resta. «È un atto vandalico – conclude l’assessore alla Scuola – per cui è opportuno prendere provvedimenti». (g.f.)
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