Gazzetta di Reggio

Reggio

Rogo al Chierici, ora c’è un sospettato 

di Gabriele Farina
Rogo al Chierici, ora c’è un sospettato 

S’indaga per incendio colposo e lesioni. Per il responsabile 5 in condotta, bocciatura, allontanamento e risarcimento danni

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Incendio colposo e lesioni. Ecco le ipotesi di reato su cui sta indagando il pubblico ministero Stefania Pigozzi dopo il rogo all’istituto Chierici. Spunta un sospettato, ma al momento non risultano indagati nel fascicolo che è stato aperto.

Gli interrogatori proseguono (ieri sentite altre cinque persone per un totale di ventuno) e si conosce ormai con sicurezza ciò che ha causato sei intossicati e danni per circa 10mila euro. Durante gli accertamenti, infatti, gli inquirenti hanno scoperto che le fiamme si sono propagate dal fumogeno artigianale acceso nell’istituto. Una volta individuato, il responsabile sarà allontanato dopo aver ricevuto un 5 in condotta. La votazione determina l’immediata bocciatura, indipendentemente dalla pagella finale delle altre materie.

Inoltre, a lui (o a lei o a loro) sarà presentata una richiesta di risarcimenti danni. I punti sono stati ricordati nel verbale del Consiglio d’istituto, tenutosi giovedì sera in seduta straordinaria. Il resoconto dell’assemblea è stato inviato tre volte alle redazioni tra la sera di giovedì e la mattina di ieri per precisazioni importanti.

Importante, per i partecipanti alla riunione nella sala della biblioteca, è condannare fermamente e severamente un gesto che «non può essere considerato né una bravata, né una ragazzata». Il Consiglio ha stabilito che «la scuola è presente nel ricercare il responsabile o i responsabili, sia da parte della dirigenza, del corpo docente, sia degli studenti rappresentanti d’istituto, di classe e in generale della scuola e dei genitori».

I rappresentanti degli studenti intendono bandire ogni forma di illegalità, inciviltà e insensibilità, così come il corpo docenti e il personale scolastico. Alcuni rappresentanti di classe prendono direttamente la parola nell’assemblea di giovedì mattina, a loro dedicata attraverso una serie di commenti, entrati poi a far parte del documento diramato dalla scuola. «Aiuteremo per la ricerca del responsabile – si legge nel testo – ma ancor di più per tenere alto il nome del Chierici, perché noi non siamo questo e non vogliamo esserlo». «L’uno per cento non equivale al 99%», si aggiunge. «Hanno distrutto la nostra casa. Hanno distrutto la nostra identità e la nostra reputazione. Tutto questo per l’ignobile gesto di una o due persone – prosegue ancora il documento – Noi non siamo così e ci impegneremo fino all’ultimo per dimostrarlo».

C’è chi invoca correzioni immediate: «Ciò che colpisce è che chi ha compiuto questo gesto sarà l’uomo del domani e per evitare che questi gesti si ripropongano è bene correggere questi individui adesso. Noi l’arte l’amiamo, la creiamo, non la distruggiamo».

Critici anche i ragazzi dell’ultimo anno: «Ci sentiamo maggiormente coinvolti e colpiti – scrivono – perché abbiamo vissuto i nostri momenti migliori dentro al Chierici, la nostra seconda casa. Speriamo che tutto si risolva al meglio, perché vogliamo fare arrivare il messaggio della nostra forza e unione, noi siamo diversi in meglio». E ancora: «Noi siamo il colore la forma che danno vita a quest’opera d’arte: il Chierici».

Domenica 18 la scuola organizzerà un evento, poi partiranno gli esami di Stato, che saranno «affrontati con serenità», confermano dall’istituto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google