«Al di là dei pregiudizi i crimini sono in calo»
di Gabriele Farina
L’assessore Maramotti difende i richiedenti asilo e plaude al decreto Minniti Nobili (responsabile Sicurezza in Regione) descrive cifre non allarmanti
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. L’arrivo di nuovi richiedenti asilo genera una fiaccolata di protesta? «Combattiamo i pregiudizi, la maggioranza dei reggiani non è superficiale». Reggio è una città insicura? «Vi stupirà, ma la criminalità reggiana è in calo e i dati sono inferiori alla media regionale».
Natalia Maramotti e Gian Guido Nobili rispondono a stretto giro sulla mobilitazione civica di domani sera, con partenza alle 21 da piazza Martiri e arrivo in piazza Prampolini. Una manifestazione partita come campagna sul tema dell’immigrazione e che ha sviluppato riflessioni sulla sicurezza in seguito, anche con il supporto di forze di destra (in ultimo Direzione Italia). In tanti prendono pubblicamente le distanze, qualcuno sospende il giudizio, come il vescovo Massimo Camisasca.
L’assessore alla Sicurezza e il responsabile dell’area Sicurezza urbana e legalità dell’Emilia Romagna intervengono all’hotel San Marco durante l’incontro “Qui Zona Stazione”, organizzato dall’associazione culturale Casa d’altri.
«Difendiamo i valori reggiani». Per Natalia Maramotti i richiedenti asilo sono una risorsa. «La competenza specifica è della Prefettura – ricorda l’assessore alla Sicurezza – ma stiamo cercando di costruire relazioni, senza pretendere di attribuirci competenze non nostre. Una forma di pregiudizio verso di loro deriva dal fatto che si vedono persone inattive. Non è un bene neanche per loro. Sappiamo che oltre duecento richiedenti asilo arrivati nella nostra città si occupano di volontariato sociale e si deve andare in quel senso».
Per l’assessore ne va di un elemento fondante di Reggio. «La nostra città dal dopoguerra a oggi s’è distinta per i diritti civili e umani – aggiunge Maramotti – per cui non dobbiamo disperdere questo valore, pur nella complessità dei temi e senza banalizzazioni. L’amministrazione non ci sta a cambiare pelle. La maggioranza dei nostri cittadini è capace di uno sguardo più attento, non solo superficiale».
«La criminalità a Reggio cala». Attenta è l’analisi di Gian Guido Nobili. «Dal punto di vista dell’andamento oggettivo – esordisce il responsabile dell’area Sicurezza urbana e legalità dell’Emilia Romagna – Reggio non ha caratteristiche di particolari pericolosità. Presenta indici di rischio nella norma o anche sotto la media regionale per molte tipologie di reato. Qualche eccezione c’è, seppur non allarmante, sulle rapine in appartamento che sono in crescita, pur essendo un numero ridotto, e su alcuni piccoli tipi di reati predatori. Nel complesso, la criminalità è in calo a Reggio con parametri di rischio inferiori a città di simili dimensioni in Emilia Romagna e in Italia».
I dati a cui si riferisce il criminologo sono pubblicati dalla Regione su un’elaborazione di cifre rilasciate dal ministero dell’Interno. Per lui non è una novità l’attenzione al tema della sicurezza. «È al centro del dibattito e dell’agenda politica locale da almeno 15 anni – ribadisce infatti Guidi – e da altrettanto tempo le amministrazioni sia della Regione sia del Comune intervengono».
«Bene Minniti sulla sicurezza». L’assessore interviene sul decreto Minniti, su cui il Pd ha avuto qualche “spaccatura”. «Ci sono luci e ombre – conclude Maramotti – perché personalmente sono perplessa sull’abolizione del 2° grado di giudizio (prevista dalla legge 46 sui richiedenti asilo). Nella legge 48 vi sono aspetti non negativi in merito alla sicurezza urbana e alla necessità di cooperazione, su cui avevamo già trovato strumenti giuridici».
Natalia Maramotti e Gian Guido Nobili rispondono a stretto giro sulla mobilitazione civica di domani sera, con partenza alle 21 da piazza Martiri e arrivo in piazza Prampolini. Una manifestazione partita come campagna sul tema dell’immigrazione e che ha sviluppato riflessioni sulla sicurezza in seguito, anche con il supporto di forze di destra (in ultimo Direzione Italia). In tanti prendono pubblicamente le distanze, qualcuno sospende il giudizio, come il vescovo Massimo Camisasca.
L’assessore alla Sicurezza e il responsabile dell’area Sicurezza urbana e legalità dell’Emilia Romagna intervengono all’hotel San Marco durante l’incontro “Qui Zona Stazione”, organizzato dall’associazione culturale Casa d’altri.
«Difendiamo i valori reggiani». Per Natalia Maramotti i richiedenti asilo sono una risorsa. «La competenza specifica è della Prefettura – ricorda l’assessore alla Sicurezza – ma stiamo cercando di costruire relazioni, senza pretendere di attribuirci competenze non nostre. Una forma di pregiudizio verso di loro deriva dal fatto che si vedono persone inattive. Non è un bene neanche per loro. Sappiamo che oltre duecento richiedenti asilo arrivati nella nostra città si occupano di volontariato sociale e si deve andare in quel senso».
Per l’assessore ne va di un elemento fondante di Reggio. «La nostra città dal dopoguerra a oggi s’è distinta per i diritti civili e umani – aggiunge Maramotti – per cui non dobbiamo disperdere questo valore, pur nella complessità dei temi e senza banalizzazioni. L’amministrazione non ci sta a cambiare pelle. La maggioranza dei nostri cittadini è capace di uno sguardo più attento, non solo superficiale».
«La criminalità a Reggio cala». Attenta è l’analisi di Gian Guido Nobili. «Dal punto di vista dell’andamento oggettivo – esordisce il responsabile dell’area Sicurezza urbana e legalità dell’Emilia Romagna – Reggio non ha caratteristiche di particolari pericolosità. Presenta indici di rischio nella norma o anche sotto la media regionale per molte tipologie di reato. Qualche eccezione c’è, seppur non allarmante, sulle rapine in appartamento che sono in crescita, pur essendo un numero ridotto, e su alcuni piccoli tipi di reati predatori. Nel complesso, la criminalità è in calo a Reggio con parametri di rischio inferiori a città di simili dimensioni in Emilia Romagna e in Italia».
I dati a cui si riferisce il criminologo sono pubblicati dalla Regione su un’elaborazione di cifre rilasciate dal ministero dell’Interno. Per lui non è una novità l’attenzione al tema della sicurezza. «È al centro del dibattito e dell’agenda politica locale da almeno 15 anni – ribadisce infatti Guidi – e da altrettanto tempo le amministrazioni sia della Regione sia del Comune intervengono».
«Bene Minniti sulla sicurezza». L’assessore interviene sul decreto Minniti, su cui il Pd ha avuto qualche “spaccatura”. «Ci sono luci e ombre – conclude Maramotti – perché personalmente sono perplessa sull’abolizione del 2° grado di giudizio (prevista dalla legge 46 sui richiedenti asilo). Nella legge 48 vi sono aspetti non negativi in merito alla sicurezza urbana e alla necessità di cooperazione, su cui avevamo già trovato strumenti giuridici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
