Commercianti-ambulanti Accordo per il mercatino
di Adriano Arati
Scandiano, il contestato evento prenatalizio sarà anticipato al 3 o al 10 dicembre Il vicesindaco Nasciuti: «La soluzione migliore per tutelare negozi e bancarelle»
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SCANDIANO . Si chiude con un accordo e un’anticipazione la discussione sul mercato natalizio scandianese. Pochi giorni fa una riunione presieduta dal vicesindaco scandianese Matteo Nasciuti ha portato a una soluzione condivisa fra i commercianti stanziali del centro e gli ambulanti del consorzio Com.Re, dopo le fortissime tensioni delle settimane scorse attorno al mercatino ambulante natalizio.
La tradizione degli ultimi anni nel 2017 sarebbe caduta proprio il 24 dicembre e questa coincidenza aveva allarmato i commercianti scandianesi: il timore era che la presenza di banchetti, con il relativo calo dei parcheggi disponibili, avrebbe allontanato i clienti nell’ultimo giorno delle spese prenatalizie. In generale, era certo un segnale delle preoccupazioni di chi vive di commercio in un periodo economicamente difficilissimo, in cui ogni “concorrenza” può generare nervosismo.
Le parti hanno trovato un accordo che prevede l’anticipo del mercatino in una delle due domeniche di inizio mese, il 3 o il 10 dicembre. Il 17 dicembre è stato scartato perché il consorzio Com.Re sarà già impegnato a Rubiera in un’iniziativa analoga. Per ora la tensione è sopita, restano però i segnali pure in un luogo, Scandiano, con diverse proposte.
Il mercato settimanale del lunedì è uno dei più frequentati della provincia, il polo fieristico ospita diverse manifestazioni ogni anno e le due sagre tradizionali, San Giuseppe e Santa Caterina, sono in ripresa quantomeno per i numeri.
«È chiaro che in questi anni di grande difficoltà i timori e le paure degli operatori sono più forti e presenti, è inevitabile», riflette il vicesindaco con delega al commercio Nasciuti.
«Quando è possibile – prosegue – l’amministrazione cerca di mediare, in questo caso siamo arrivati a una soluzione».
In generale, il quadro scandianese non è cupo. «Il nostro mercato settimanale rimane di alta qualità, e parlo prima di tutto del tipo di banchetti presenti. Ci sono prodotti di qualità, non solo i banchetti “tutto a un euro”, e questo è apprezzato dalla clientela. Oltretutto il nostro è un mercato di riferimento per un’area vasta, anche per una parte di montagna. Questo aiuta», continua Nasciuti.
«In queste settimane abbiamo fatto anche qualche esperimento come lo spostamento di banchetti davanti al municipio, per partire con una razionalizzazione “tematica” dei vari spazi del mercato».
Scandiano è anche sede di un ente fiere. «Anche da questo punto di vista io vedo miglioramenti. I numeri sono in crescita nelle ultime edizioni, almeno questo è consolante e rappresenta un buon segnale». Un segnale soprattutto sulla tenuta del tessuto economico. «Il momento peggiore forse è passato, anche se è meglio essere prudenti. Le aziende del nostro territorio sono attive e – penso alle nostre manifestazioni – gli sponsor sono in buona crescita. Vale per le fiere così come per eventi culturali come FestivaLove, dove oltre il 50% delle spese è stato coperto dal contributo dei nostri partner».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La tradizione degli ultimi anni nel 2017 sarebbe caduta proprio il 24 dicembre e questa coincidenza aveva allarmato i commercianti scandianesi: il timore era che la presenza di banchetti, con il relativo calo dei parcheggi disponibili, avrebbe allontanato i clienti nell’ultimo giorno delle spese prenatalizie. In generale, era certo un segnale delle preoccupazioni di chi vive di commercio in un periodo economicamente difficilissimo, in cui ogni “concorrenza” può generare nervosismo.
Le parti hanno trovato un accordo che prevede l’anticipo del mercatino in una delle due domeniche di inizio mese, il 3 o il 10 dicembre. Il 17 dicembre è stato scartato perché il consorzio Com.Re sarà già impegnato a Rubiera in un’iniziativa analoga. Per ora la tensione è sopita, restano però i segnali pure in un luogo, Scandiano, con diverse proposte.
Il mercato settimanale del lunedì è uno dei più frequentati della provincia, il polo fieristico ospita diverse manifestazioni ogni anno e le due sagre tradizionali, San Giuseppe e Santa Caterina, sono in ripresa quantomeno per i numeri.
«È chiaro che in questi anni di grande difficoltà i timori e le paure degli operatori sono più forti e presenti, è inevitabile», riflette il vicesindaco con delega al commercio Nasciuti.
«Quando è possibile – prosegue – l’amministrazione cerca di mediare, in questo caso siamo arrivati a una soluzione».
In generale, il quadro scandianese non è cupo. «Il nostro mercato settimanale rimane di alta qualità, e parlo prima di tutto del tipo di banchetti presenti. Ci sono prodotti di qualità, non solo i banchetti “tutto a un euro”, e questo è apprezzato dalla clientela. Oltretutto il nostro è un mercato di riferimento per un’area vasta, anche per una parte di montagna. Questo aiuta», continua Nasciuti.
«In queste settimane abbiamo fatto anche qualche esperimento come lo spostamento di banchetti davanti al municipio, per partire con una razionalizzazione “tematica” dei vari spazi del mercato».
Scandiano è anche sede di un ente fiere. «Anche da questo punto di vista io vedo miglioramenti. I numeri sono in crescita nelle ultime edizioni, almeno questo è consolante e rappresenta un buon segnale». Un segnale soprattutto sulla tenuta del tessuto economico. «Il momento peggiore forse è passato, anche se è meglio essere prudenti. Le aziende del nostro territorio sono attive e – penso alle nostre manifestazioni – gli sponsor sono in buona crescita. Vale per le fiere così come per eventi culturali come FestivaLove, dove oltre il 50% delle spese è stato coperto dal contributo dei nostri partner».
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