Con “Città migrante” la stazione diventa luogo d’accoglienza
di Leonardo Grilli
Inaugurata a Santa Croce la nuova sede dell’associazione Previsti progetti di inclusione, scuole di italiano e laboratori
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REGGIO EMILIA. Una ciclofficina, delle scuole per insegnare l’italiano ai profughi, laboratori, incontri e sportelli informativi per aiutare i richiedenti asilo. Questa, da ieri, è ufficialmente la nuova stazione di Santa Croce, affidata in gestione per sei anni all’associazione “Città migrante”. Un luogo di arrivi e di partenze che si occuperà dell’accoglienza e dell’aiuto verso chi, in viaggio, c’è da sempre. Un progetto che ha radici lontane, che parte dall’occupazione dello stabile abbandonato dell’ex magazzino dei formaggi in via Gramsci da parte di migranti fuoriusciti dai progetti di accoglienza e rimasti senza casa. Un percorso che ora si concretizza tramite l’atto di concessione della stazione di Santa Croce da parte delle Ferrovie dell’Emilia Romagna.
Ieri pomeriggio, alle 16, sono stati in tanti a partecipare all’inaugurazione. Un momento di musica, gioia e partecipazione che ha coinvolto persone di ogni etnia ed estrazione culturale. Volontari di sempre, migranti aiutati dall’associazione, residenti del quartiere e reggiani provenienti da ogni angolo della città. «Leggendo le dichiarazioni del comitato Ascoltare Santa Croce – ha spiegato la presidente di Città migrante, Federica Zambelli – sembrerebbe un quartiere che non gradisce la nostra presenza e forse quello che in un qualche modo rappresentiamo. In realtà abbiamo incontrato vicini di casa che ci hanno aiutato nei lavori di ristrutturazione, che ci hanno portato del cibo e altri ancora con cui abbiamo iniziato uno scambio di idee. Pensiamo che anche questa è Santa Croce, fatta di persone che non hanno paura e che sono disposte a mettersi in gioco insieme per innescare e promuovere processi di interazione, scambio e conoscenza fra chi è appena arrivato e chi già da tempo abita la città».
Trasferita dal progetto di via Gramsci e già attiva da subito è la Ciclofficina. Un luogo dove chiunque può recarsi per farsi aggiustare la bicicletta, seguire corsi di ciclomeccanica e persino la consegna a domicilio di generi alimentari. Il tutto per una cifra offerta in dono a seconda della volontà e delle possibilità di ognuno.
A partire da luglio, poi, nella rinnovata stazione si trasferiranno le scuole di italiano gratuite per cittadini stranieri, tutti i lunedì dalle 19 alle 21. Corsi che si replicheranno il mercoledì e il venerdì, dalle 16 alle 18, per le sole donne. Un modo per stimolare la loro indipendenza e dar loro un significato indipendentemente dalla figura maschile. Infine sono aperti degli sportelli per migranti per fornire una guida sulla legislazione italiana.
Ieri pomeriggio, alle 16, sono stati in tanti a partecipare all’inaugurazione. Un momento di musica, gioia e partecipazione che ha coinvolto persone di ogni etnia ed estrazione culturale. Volontari di sempre, migranti aiutati dall’associazione, residenti del quartiere e reggiani provenienti da ogni angolo della città. «Leggendo le dichiarazioni del comitato Ascoltare Santa Croce – ha spiegato la presidente di Città migrante, Federica Zambelli – sembrerebbe un quartiere che non gradisce la nostra presenza e forse quello che in un qualche modo rappresentiamo. In realtà abbiamo incontrato vicini di casa che ci hanno aiutato nei lavori di ristrutturazione, che ci hanno portato del cibo e altri ancora con cui abbiamo iniziato uno scambio di idee. Pensiamo che anche questa è Santa Croce, fatta di persone che non hanno paura e che sono disposte a mettersi in gioco insieme per innescare e promuovere processi di interazione, scambio e conoscenza fra chi è appena arrivato e chi già da tempo abita la città».
Trasferita dal progetto di via Gramsci e già attiva da subito è la Ciclofficina. Un luogo dove chiunque può recarsi per farsi aggiustare la bicicletta, seguire corsi di ciclomeccanica e persino la consegna a domicilio di generi alimentari. Il tutto per una cifra offerta in dono a seconda della volontà e delle possibilità di ognuno.
A partire da luglio, poi, nella rinnovata stazione si trasferiranno le scuole di italiano gratuite per cittadini stranieri, tutti i lunedì dalle 19 alle 21. Corsi che si replicheranno il mercoledì e il venerdì, dalle 16 alle 18, per le sole donne. Un modo per stimolare la loro indipendenza e dar loro un significato indipendentemente dalla figura maschile. Infine sono aperti degli sportelli per migranti per fornire una guida sulla legislazione italiana.
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