Incendio al Chierici Il caso segnalato alla Procura minorile
Molti studenti minorenni ascoltati in questi giorni Al via i lavori per garantire lo svolgimento della maturità
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REGGIO EMILIA. La vicenda legata al rogo di mercoledì scorso all’istituto Chierici è stata segnalata alla procura minorile di Bologna.
Un atto dovuto da parte degli inquirenti reggiani – il sostituto procuratore Stefania Pigozzi coordina gli accertamenti della squadra mobile – in quanto sono tanti gli studenti minorenni interrogati e vi è pure un sospettato, anche se non risulta al momento iscritto nel registro degli indagati. Qualora venissero rintracciate responsabilità da parte di un minorenne, il caso – per competenza – passerebbe alla procura felsinea. Due le ipotesi di reato delineate nel fascicolo: incendio colposo e lesioni (quest’ultima accusa è riferita ai sei intossicati). Gia certa la causa del rogo: un fumogeno artigianale acceso nell’istituto e che ha causato 10mila euro di danni. «Autodenunciati, tanto ormai ti scopriamo». È il pressante invito rivolto da giorni dalla preside del liceo d’arte Chierici – Maria Grazia Diana – allo studente che mercoledì ha dato fuoco alla scuola lanciando un fumogeno. Il ragazzo dovrà pagare i danni, avrà 5 in condotta e di conseguenza sarà bocciato ed espulso.
È intanto partita la corsa contro il tempo per garantire il regolare svolgimento degli esami di maturità. La Provincia si è già messa al lavoro e, mercoledì 21 giugno, anche nel corridoio al primo piano della sezione Moda – “epicentro” dell’incendio – si potranno svolgere le prove d’esame.
Mercoledì il primo sopralluogo effettuato dalla Provincia con l’impresa che dovrà provvedere al ripristino dei locale. «Abbiamo già provveduto a sporgere denuncia all’assicurazione, che copre anche incendi dolosi – aveva spiegato il dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei – e fortunatamente le fiamme grazie anche al tempestivo intervento degli insegnanti e dei vigili del fuoco non hanno provocato danni strutturali, ma solo ad intonaci e a un modulo dell’impianto di riscaldamento, oltre ovviamente ad annerire le pareti che dovranno essere ritinteggiate». «Nei prossimi giorni – prosegue Bussei – provvederemo a eseguire le operazioni di pulizia e ritinteggio in modo da assicurare il regolare svolgimento degli esami di maturità che interesseranno anche quell’ala della scuola».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un atto dovuto da parte degli inquirenti reggiani – il sostituto procuratore Stefania Pigozzi coordina gli accertamenti della squadra mobile – in quanto sono tanti gli studenti minorenni interrogati e vi è pure un sospettato, anche se non risulta al momento iscritto nel registro degli indagati. Qualora venissero rintracciate responsabilità da parte di un minorenne, il caso – per competenza – passerebbe alla procura felsinea. Due le ipotesi di reato delineate nel fascicolo: incendio colposo e lesioni (quest’ultima accusa è riferita ai sei intossicati). Gia certa la causa del rogo: un fumogeno artigianale acceso nell’istituto e che ha causato 10mila euro di danni. «Autodenunciati, tanto ormai ti scopriamo». È il pressante invito rivolto da giorni dalla preside del liceo d’arte Chierici – Maria Grazia Diana – allo studente che mercoledì ha dato fuoco alla scuola lanciando un fumogeno. Il ragazzo dovrà pagare i danni, avrà 5 in condotta e di conseguenza sarà bocciato ed espulso.
È intanto partita la corsa contro il tempo per garantire il regolare svolgimento degli esami di maturità. La Provincia si è già messa al lavoro e, mercoledì 21 giugno, anche nel corridoio al primo piano della sezione Moda – “epicentro” dell’incendio – si potranno svolgere le prove d’esame.
Mercoledì il primo sopralluogo effettuato dalla Provincia con l’impresa che dovrà provvedere al ripristino dei locale. «Abbiamo già provveduto a sporgere denuncia all’assicurazione, che copre anche incendi dolosi – aveva spiegato il dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, Valerio Bussei – e fortunatamente le fiamme grazie anche al tempestivo intervento degli insegnanti e dei vigili del fuoco non hanno provocato danni strutturali, ma solo ad intonaci e a un modulo dell’impianto di riscaldamento, oltre ovviamente ad annerire le pareti che dovranno essere ritinteggiate». «Nei prossimi giorni – prosegue Bussei – provvederemo a eseguire le operazioni di pulizia e ritinteggio in modo da assicurare il regolare svolgimento degli esami di maturità che interesseranno anche quell’ala della scuola».
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