Ora Reggio ha una palestra senza barriere
“A-Gym” è stata inaugurata ieri sera in via della Canalina: proiettato un video messaggio di Zanardi
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REGGIO EMILIA. Ora la nostra “città senza barriere” dispone anche di una palestra A-Gym che è in grado di consentire ai disabili di praticare uno sport. Si trova in via della Canalina 38 e ieri sera, al taglio del nastro, è intervenuto anche il sindaco Luca Vecchi affiancato dalla presidente di Fcr, Annalisa Rabitti, visibilmente entusiasta per i risultati ottenuti.
È seguita una festa molto partecipata durante la quale è stato proiettato un video con un simpatico messaggio nel quale il campione del mondo Alex Zanardi si è complimentato per la realizzazione del progetto.
L’opera costituisce in effetti uno spazio pensato su misura per svolgere attività motoria utilizzando strumenti all’avanguardia per le condizioni di comfort e di sicurezza che garantiscono. È stata finanziata dal Comune capoluogo, dall’Ausl, da Reggio Emilia città senza barriere e dalle Farmacie Comunali Riunite. Il Comune ha speso 60mila euro per acquistare attrezzature (pertiche, birilli ed altri strumenti) appositamente pensate per utenti disabili e non solo. Il risultato è rappresentato da una preziosa realizzazione che arricchisce ulteriormente i servizi creati a favore della collettività reggiana.
La struttura è stata quindi affidata, con procedura pubblica, all’associazione temporanea d’impresa “Ability Gym by Gast e Uisp” ed assolve anche al ruolo di luogo di accoglienza per le famiglie dei giovani. Il sindaco Vecchi ha apertamente manifestato il proprio compiacimento per l’opera finale. «Abbiamo ottenuto uno spazio – la considerazione della Rabitti – nel quale si può vivere ed operare con la prospettiva di una migliore autonomia ed una crescita dell’autostima. Perché vivere, lavorare e fare sport in un luogo bello, e questa palestra è davvero bella, vuol dire cambiare le prospettive: essere rispettati, migliorare il vivere quotidiano. Il contesto in cui si vive può facilitare o deprimere il funzionamento di una persona e una persona può funzionare in modo diverso in diversi contesti».
«Un grazie doveroso – ha aggiunto Annalisa Rabitti – all’architetto Marcello Zappador che ha lavorato gratuitamente per progettare gli spazi e a tutta l’équipe che vi ha attivamente collaborato. Dalla K-lab per la concessione di testi e grafica alla Tecnogym per il supporto tecnico ed al Criba per la consulenza svolta». A dimostrare la necessità di una struttura di questo tipo, stanno i numeri: le iscrizioni sono arrivate in pochissime ore a quota duecento. (l. v.)
È seguita una festa molto partecipata durante la quale è stato proiettato un video con un simpatico messaggio nel quale il campione del mondo Alex Zanardi si è complimentato per la realizzazione del progetto.
L’opera costituisce in effetti uno spazio pensato su misura per svolgere attività motoria utilizzando strumenti all’avanguardia per le condizioni di comfort e di sicurezza che garantiscono. È stata finanziata dal Comune capoluogo, dall’Ausl, da Reggio Emilia città senza barriere e dalle Farmacie Comunali Riunite. Il Comune ha speso 60mila euro per acquistare attrezzature (pertiche, birilli ed altri strumenti) appositamente pensate per utenti disabili e non solo. Il risultato è rappresentato da una preziosa realizzazione che arricchisce ulteriormente i servizi creati a favore della collettività reggiana.
La struttura è stata quindi affidata, con procedura pubblica, all’associazione temporanea d’impresa “Ability Gym by Gast e Uisp” ed assolve anche al ruolo di luogo di accoglienza per le famiglie dei giovani. Il sindaco Vecchi ha apertamente manifestato il proprio compiacimento per l’opera finale. «Abbiamo ottenuto uno spazio – la considerazione della Rabitti – nel quale si può vivere ed operare con la prospettiva di una migliore autonomia ed una crescita dell’autostima. Perché vivere, lavorare e fare sport in un luogo bello, e questa palestra è davvero bella, vuol dire cambiare le prospettive: essere rispettati, migliorare il vivere quotidiano. Il contesto in cui si vive può facilitare o deprimere il funzionamento di una persona e una persona può funzionare in modo diverso in diversi contesti».
«Un grazie doveroso – ha aggiunto Annalisa Rabitti – all’architetto Marcello Zappador che ha lavorato gratuitamente per progettare gli spazi e a tutta l’équipe che vi ha attivamente collaborato. Dalla K-lab per la concessione di testi e grafica alla Tecnogym per il supporto tecnico ed al Criba per la consulenza svolta». A dimostrare la necessità di una struttura di questo tipo, stanno i numeri: le iscrizioni sono arrivate in pochissime ore a quota duecento. (l. v.)
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