uFFICIO IMMIGRAZIONE
Permessi di soggiorno nel 2017 respinte 158 richieste
REGGIO EMILIA . Dall’inizio dell’anno la questura ha rifiutato il permesso di soggiorno a 158 stranieri e ne ha revocati 35. Provvedimenti presi a seguito di attività d’indagine che hanno fatto...
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REGGIO EMILIA . Dall’inizio dell’anno la questura ha rifiutato il permesso di soggiorno a 158 stranieri e ne ha revocati 35. Provvedimenti presi a seguito di attività d’indagine che hanno fatto emergere irregolarità e precedenti penali.
Nei giorni scorsi l’Ufficio immigrazione, diretto da Francesco Baiano e dalla vice Alessandra Cicchetti, ha arrestato due persone che avevano presentato domanda di permesso di soggiorno esibendo un passaporto falso (una circostanza che puntualmente si ripete in via Dante).
Un albanese è finito dentro perché si è scoperto che era già stato espulso due volte ed era sempre rientrato, rimediando tra l’altro una condanna a 10 mesi per questo reato (i poliziotti hanno dunque eseguito l’ordine di carcerazione).
In alcuni casi gli immigrati per ottenere i documenti fingono di avere un lavoro. Per questo presentano Cud e documentazione lavorativa falsa. Uno di loro ha presentato un Cud di una cooperativa di Modena, che poi si è scoperto essere inesistente.
Un altro capitolo è quello che riguarda le convivenze fittizie o addirittura i matrimoni contratti al solo scopo di ottenere i permessi di soggiorno. Anche qui i controlli hanno fatto emergere alcune irregolarità e di conseguenza sono scattate le denunce.
Dall’inizio dell’anno la questura reggiana ha provveduto ad applicare 71 provvedimenti di espulsione emanati dalla prefettura e sei dall’autorità giudiziaria.
I cittadini accompagnati alla frontiera sono stati 19, mentre cinque sono stati portati nei centri di identificazione in attesa di essere rispediti nei loro Paesi. Agli altri stranieri espulsi è stato notificato l’ordine del questore di abbandonare il territorio nazionale. (j.d.p.)
Nei giorni scorsi l’Ufficio immigrazione, diretto da Francesco Baiano e dalla vice Alessandra Cicchetti, ha arrestato due persone che avevano presentato domanda di permesso di soggiorno esibendo un passaporto falso (una circostanza che puntualmente si ripete in via Dante).
Un albanese è finito dentro perché si è scoperto che era già stato espulso due volte ed era sempre rientrato, rimediando tra l’altro una condanna a 10 mesi per questo reato (i poliziotti hanno dunque eseguito l’ordine di carcerazione).
In alcuni casi gli immigrati per ottenere i documenti fingono di avere un lavoro. Per questo presentano Cud e documentazione lavorativa falsa. Uno di loro ha presentato un Cud di una cooperativa di Modena, che poi si è scoperto essere inesistente.
Un altro capitolo è quello che riguarda le convivenze fittizie o addirittura i matrimoni contratti al solo scopo di ottenere i permessi di soggiorno. Anche qui i controlli hanno fatto emergere alcune irregolarità e di conseguenza sono scattate le denunce.
Dall’inizio dell’anno la questura reggiana ha provveduto ad applicare 71 provvedimenti di espulsione emanati dalla prefettura e sei dall’autorità giudiziaria.
I cittadini accompagnati alla frontiera sono stati 19, mentre cinque sono stati portati nei centri di identificazione in attesa di essere rispediti nei loro Paesi. Agli altri stranieri espulsi è stato notificato l’ordine del questore di abbandonare il territorio nazionale. (j.d.p.)
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