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Reggio Emilia, Cisl: "Integrazione in risposta alla fiaccolata"

Reggio Emilia, Cisl: "Integrazione in risposta alla fiaccolata"

In via Turri sportelli aperti dalle 20.30 alle 23 per riflettere sull'emergenza migranti

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REGGIO EMILIA. «L’integrazione passa da via Turri». Con queste parole la Cisl di Reggio Emilia ha annunciato la sua contro manifestazione prevista per questa sera, dalle 20.30 alle 23, proprio in una delle zone dove si concentra la maggior polemica fra comitati e amministrazione comunale.

Cisl Emilia Centrale con Anolf Cisl, infatti, apriranno in via eccezionale le porte della sua sede in via Turri per un’iniziativa fatta di musica, dibattiti e solidarietà. Durante la serata, inoltre, saranno proiettati video e documentari sul tema delle migrazioni e dell’integrazione realizzati da Cisl e Anolf Cisl, saranno offerti assaggi di pietanze etniche e si esibirà in concerto la band reggiana degli Hakuna Matata.

«L’evento in programma – spiega il segretario con delega alle politiche per l’immigrazione Domenico Chiatto – vuole essere un momento di riflessione sull’emergenza migranti, evitando però che una tematica così delicata possa essere strumentalizzata. Continueremo a chiedere un coinvolgimento delle parti sociali e della cittadinanza perché su questa questione delicatissima non ci sono ricette semplici. Per questo attendiamo una convocazione dalla Prefettura per ragionare sulle modalità con cui affrontare la situazione che ormai sta diventando strutturale e a cui occorre dare risposte di più lungo respiro».

Assieme alla Cisl anche un secondo sindacato, la Cgil di Reggio Emilia, è uscita allo scoperto prendendo pubblicamente posizione contro la fiaccolata indetta dai comitati.
«È davvero sconfortante assistere qui a Reggio Emilia – ha affermato il sindacato in una nota ufficiale – alla vergognosa campagna contro i richiedenti asilo promossa da “comitati” e forze politiche che fomentano l’odio e il respingimento, strumentalizzando e facendo leva sulle legittime preoccupazioni delle popolazioni alle quali viene chiesto di accoglierli.

È sconfortante assistere alla strumentalizzazione del dramma di uomini, donne e minori che arrivano dalla Nigeria, dal Bangladesh, dalla Guinea, dalla Costa d’Avorio, dal Gambia, dal Mali, dal Sudan non colpevoli di nulla se non del tentativo di mettersi in salvo e di avere un futuro». Nonostante le critiche, però, anche la Camera del lavoro riconosce le criticità provocate dall’immigrazione sempre più in aumento.

«Certo, è innegabile – prosegue la Cgil – che di fronte ad un fenomeno di tali proporzioni che sempre di più perde la caratteristica di emergenzialità, i problemi ci sono. Ma è proprio a partire dal riconoscimento della complessità del fenomeno che è possibile sfatare luoghi comuni e costruire una soluzione della questione profughi/migranti. Per quanto ci riguarda avvertiamo tutta l’urgenza di politiche sociali in grado di dare risposte alle difficoltà di fasce sempre più larghe della popolazione, di politiche urbanistiche che si prendano cura delle città e della loro vivibilità, di politiche per l’immigrazione e la gestione dei profughi e dei richiedenti asilo capaci di garantire accoglienza, integrazione e convivenza».

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