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Reggio Emilia, il questore chiude i bar Piccadilly e Caffetteria 2000

Reggio Emilia, il questore chiude i bar Piccadilly e Caffetteria 2000

Il questore ha sospeso la licenza alle due attività di viale Umberto I e via Brigata Reggio per la tutela dell’oridne e della sicurezza pubblica

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REGGIO EMILIA. Sabato 10 giugno il personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha proceduto a notificare la sospensione della licenza nei confronti di due bar cittadini: il “Piccadilly” in viale Umberto I e il "Caffetteria 2000" in via Brigata Reggio n. 24/c.

Il provvedimento è stato adottato in ragione del fatto che la squadra mobile, nell’ambito dell’attività di indagini contro il traffico di cocaina, ha notato in più occasioni soggetti pregiudicati per spaccio presso questi esercizi pubblici.

Un controllo effettuato ad aprile presso il bar Piccadilly, poi, ha permesso di rinvenire e sequestrare nei bagni del locale un involucro contentente 10 grammi di cocaina: segno della probabile attività di spaccio esercitata, anche, all’interno dell’esercizio. 

Tra gli avventori del bar Caffetteria 2000, invece, erano stati notati due cittadini albanesi e una cittadina rumena tratti in arresto, a maggio, per detenzione di oltre 500 grammi di cocaina in parte suddivisa in “sasso” e in parte suddivisa in dosi.

I provvedimenti di sospensione, 10 giorni per il Piccadilly e 7 per il Caffetteria 2000, sono stati adotatti per la tutela dell’oridne e la sicurezza pubblica. La polizia precisa inoltre che i titolari sono responsabili della selezione della propria clientela e delle condotte che vengono poste in essere all’interno dell’esercizio.

In particolare si evidenzia che nessuna segnalazione sia mai giunta, in questura, dagli esercenti che, pure, avrebbero potuto notare qualche comportamento sospetto all’interno dei propri esecizi da parte di alcuni clienti “fissi”.
 

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