CARPINETI
Transumanza e tradizioni rivivono nei boschi di Marola
CARPINETI. Una mattinata fra pecore transumanti, formaggi e castagne.Ieri, a Marola di Carpineti, ha debuttato il progetto di valorizzazione di antiche tradizioni – la transumanza delle greggi e la...
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CARPINETI. Una mattinata fra pecore transumanti, formaggi e castagne.
Ieri, a Marola di Carpineti, ha debuttato il progetto di valorizzazione di antiche tradizioni – la transumanza delle greggi e la coltura del castagno in montagna – portato avanti da aziende agricole e realtà ambientalistiche dell’Appennino. Il cuore è la transumanza delle greggi ovine, in questo caso le pecore e le capre del pastore Roberto Ribecco del Fariolo di Felina.
Ieri la Canova, una piccolissima borgata nei boschi di Marola, ha accolto i visitatori che hanno voluto assistere all’iniziativa in un bel castagneto al fresco, con assaggi di formaggi e carne di pecora uniti al “savurett” e ad altri prodotti tipici. Attorno al mezzogiorno sono arrivate anche le grandi protagoniste, le pecore condotte dal pastore Ribecco e dai suoi cani, partite dal Fariolo e arrivate a Marola dopo un lungo giro nella vallata che collega le due località, con tappe negli storici castagneti di Canova, Tiolla e Usee.
Fra i presenti, l’organizzatore Marco Picciati, il consigliere regionale reggiano Yuri Torri, il presidente del Gal Luciano Correggi e il sindaco di Carpineti Tiziano Borghi.
L’iniziativa verrà riproposta più volte nel prossimo mese, in particolare nei fine settimana per permettere ai turisti di conoscere tradizioni, quella della pecora e della castagna, oggi poco note. Tradizioni collegate fra loro, visto che i greggi venivano portati nei castagneti in primavera e dopo la raccolta dei frutti in autunno, per mangiare i resti: così gli animali si nutrivano e in contemporanea boschi venivano puliti da rifiuti organici e da insetti. (adr.ar.)
Ieri, a Marola di Carpineti, ha debuttato il progetto di valorizzazione di antiche tradizioni – la transumanza delle greggi e la coltura del castagno in montagna – portato avanti da aziende agricole e realtà ambientalistiche dell’Appennino. Il cuore è la transumanza delle greggi ovine, in questo caso le pecore e le capre del pastore Roberto Ribecco del Fariolo di Felina.
Ieri la Canova, una piccolissima borgata nei boschi di Marola, ha accolto i visitatori che hanno voluto assistere all’iniziativa in un bel castagneto al fresco, con assaggi di formaggi e carne di pecora uniti al “savurett” e ad altri prodotti tipici. Attorno al mezzogiorno sono arrivate anche le grandi protagoniste, le pecore condotte dal pastore Ribecco e dai suoi cani, partite dal Fariolo e arrivate a Marola dopo un lungo giro nella vallata che collega le due località, con tappe negli storici castagneti di Canova, Tiolla e Usee.
Fra i presenti, l’organizzatore Marco Picciati, il consigliere regionale reggiano Yuri Torri, il presidente del Gal Luciano Correggi e il sindaco di Carpineti Tiziano Borghi.
L’iniziativa verrà riproposta più volte nel prossimo mese, in particolare nei fine settimana per permettere ai turisti di conoscere tradizioni, quella della pecora e della castagna, oggi poco note. Tradizioni collegate fra loro, visto che i greggi venivano portati nei castagneti in primavera e dopo la raccolta dei frutti in autunno, per mangiare i resti: così gli animali si nutrivano e in contemporanea boschi venivano puliti da rifiuti organici e da insetti. (adr.ar.)
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