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Unipeg, l’assemblea vota la liquidazione 

Unipeg, l’assemblea vota la liquidazione 

Al capolinea la storia del colosso reggiano del settore carni, dopo una rapida parabola discendente. Deciso lo scioglimento

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REGGIO EMILIA. Era del 2011 l’annuncio che Castelcarni, azienda agroalimentare di Castelnuovo, nel Modenese, passava dalla famiglia De Maria alla grande cooperativa reggiana Unipeg, che nella stessa occasione annunciava investimenti e programmi ambiziosi. Passano quatto anni e mezzo e nel 2016 il colosso Inalca del Gruppo Cremonini assume il controllo di due rami d’azienda che comprendono Unipeg società cooperativa agricola con le due strutture di Pegognaga (Mantova) e Reggio Emilia e le relative attività di macellazione, lavorazione e commercializzazione delle carni bovine, oltre al ramo d’azienda di Assofood spa. Un’operazione che aveva permesso a Unipeg di incassare 86 milioni di euro e assestare il bilancio.

Ora la rapida parabola discendente che Unipeg ha percorso in pochi anni ha toccato il punto più basso perché l’assemblea dei soci di Unipeg ha votato lo scioglimento e la messa in liquidazione della cooperativa. A questo punto, sulla base di quanto riportato dal bilancio aziendale, «il piano finanziario stima progressivamente il pagamento integrale dei debiti verso terzi, fra cui anche il prestito da soci.

Il rimborso del capitale ai soci sovventori e finanziatori – riporta il documento – per i quali in parte sono maturati i termini per la richiesta di restituzione, è stimabile nel medio termine e condizionato, così come per i soci ordinari qualora si ragioni in ottica di mera liquidazione, alle condizioni e termini con cui si concretizzeranno le cessioni e gli incassi degli assets residui». Ma in un punto successivo si legge che «le principali partecipazioni non beneficiano di un mercato “liquido”. Non si può quindi escludere che pur nel ricercare le più convenienti opportunità di realizzo sul mercato, possano emergere ulteriori svalutazioni in sede di vendita delle stesse».

Già un socio, per riavere la propria quota, ha ottenuto dal Tribunale di Bologna un sequestro conservativo di un milione di euro sul conto corrente della cooperativa, prima di essere liquidato. A sostegno di Unipeg è intervenuta anche Legacoop con il fondo mutualistico acquisendo le quote di Unipeg in Cooperare spa, operazione che ha già garantito 6,6 milioni a Unipeg.

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