Uno Scarpasoun solidale
Montecavolo, il ricavato della sagra va ai terremotati
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QUATTRO CASTELLA. Sedici pezzi di erbazzone in meno di 5 minuti. È la grande impresa di Mirko Zini di Castelnovo Monti, classe 1984, vincitore della gara “Chi mangia più erbazzone”, il più atteso tra gli eventi della “Sagra dal Scarpasoun” di Montecavolo. Secondo classificato, il consigliere comunale reggiano Dario De Lucia, a digiuno dal mattino per affrontare la sfida.
La seguitissima competizione, che ha visto gareggiare una trentina di coraggiosi – anche diverse ragazze – è stato l’apice della festa ideata da Nonna Lea: due giorni di mostre, gare, concerti, mercati, spettacoli ed erbazzone di tutti i tipi e per tutti i gusti, da quello classico a quello fritto, passando per quello alla ricotta, fino allo scarpasoun montanaro.
Per celebrare una delle specialità più amate e conosciute della nostra tradizione gastronomica, anche quest’anno i Laboratori Alimentari Emiliani sono stati affiancati nell’organizzazione dell’evento dalla Congrega dell’Erbazzone, nata per tutelare e valorizzare la specialità in Italia e all’estero.
Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno alla “Sagra dal Scarpasoun” l’ingrediente più importante è stato la solidarietà. Il ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto in beneficenza.
«Lo scorso anno il denaro raccolto è stato donato a Grade Onlus (Gruppo Amici dell'Ematologia) – spiega Alice Benassi, titolare di Nonna Lea – mentre per questa edizione abbiamo voluto dare il nostro sostegno al territorio umbro, duramente colpito dal terremoto del 2016. L’incasso della “Sagra dal Scarpasoun” contribuirà alla sopravvivenza di una delle tante realtà agroalimentari messe a repentaglio dal sisma, il Salumificio Patrizi di Norcia, eccellenza nella produzione del prosciutto Igp di Norcia che oggi rischia di scomparire».
In seguito al terremoto che ha reso inagibile lo stabilimento, l’azienda della famiglia Patrizi è stata costretta a trasferire l’attività e a sospendere una cospicua parte della produzione. L’incontro tra Nonna Lea e il salumificio di Norcia è avvenuto grazie a Confimi Emilia, un’associazione di categoria che opera anche sul territorio umbro.
«Un importante gesto di solidarietà – prosegue Alice Benassi – reso possibile grazie ai prodotti offerti da Nonna Lea e Nonno Pepi ma soprattutto alla grande partecipazione e all’aiuto di tutte le associazioni di Montecavolo che prestano servizio: Croce Rossa di Montecavolo, Auser Quattro Castella, Proloco Montecavolo-Salvarano e Polisportiva Terre Matildiche».
La “Sagra dal Scarpasoun”, patrocinata dal Comune di Quattro Castella, ha debutta sabato con il taglio del nastro alla presenza del sindaco Andrea Tagliavini e con lo Scarpasoun da record, un erbazzone lungo sei metri preparato dalle sapienti mani di Luigi Benassi, fondatore di Nonna Lea e deus ex machina della sagra. Domenica mattina è stata la volta della “Mini Magnalonga della Nonna”, percorso enogastronomico tra le colline con visite e degustazioni organizzato in collaborazione con Uisp. Per la gioia dei più piccoli, la “Sagra dal Scarpasoun” ha proposto anche il “Mini Erba Chef”, corso di cucina per imparare a fare l’erbazzone dedicato ai bambini dai 3 ai 10 anni. Nel pomeriggio di domenica la disfida dell'erbazzone ha visto in gara le migliori ricette delle famiglie reggiane, con una giuria di esperti a valutare l'erbazzone migliore.
Punti fermi della “due giorni” sono state le esibizioni degli sbandieratori e musici Maestà della Battaglia di Quattro Castella; il laboratorio dell’erbazzone in cui imparare i segreti della preparazione dello Scarpasoun; la “Via dell’Umorismo” a cura di Stella Mei, con l’esposizione di un centinaio di fumetti dedicarti allo Scarpasoun, firmati da importanti autori nazionali e con un fumettista che ha disegnato “live”; l’ottava edizione della mostra fotografica “Un click da gustare”.
La seguitissima competizione, che ha visto gareggiare una trentina di coraggiosi – anche diverse ragazze – è stato l’apice della festa ideata da Nonna Lea: due giorni di mostre, gare, concerti, mercati, spettacoli ed erbazzone di tutti i tipi e per tutti i gusti, da quello classico a quello fritto, passando per quello alla ricotta, fino allo scarpasoun montanaro.
Per celebrare una delle specialità più amate e conosciute della nostra tradizione gastronomica, anche quest’anno i Laboratori Alimentari Emiliani sono stati affiancati nell’organizzazione dell’evento dalla Congrega dell’Erbazzone, nata per tutelare e valorizzare la specialità in Italia e all’estero.
Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno alla “Sagra dal Scarpasoun” l’ingrediente più importante è stato la solidarietà. Il ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto in beneficenza.
«Lo scorso anno il denaro raccolto è stato donato a Grade Onlus (Gruppo Amici dell'Ematologia) – spiega Alice Benassi, titolare di Nonna Lea – mentre per questa edizione abbiamo voluto dare il nostro sostegno al territorio umbro, duramente colpito dal terremoto del 2016. L’incasso della “Sagra dal Scarpasoun” contribuirà alla sopravvivenza di una delle tante realtà agroalimentari messe a repentaglio dal sisma, il Salumificio Patrizi di Norcia, eccellenza nella produzione del prosciutto Igp di Norcia che oggi rischia di scomparire».
In seguito al terremoto che ha reso inagibile lo stabilimento, l’azienda della famiglia Patrizi è stata costretta a trasferire l’attività e a sospendere una cospicua parte della produzione. L’incontro tra Nonna Lea e il salumificio di Norcia è avvenuto grazie a Confimi Emilia, un’associazione di categoria che opera anche sul territorio umbro.
«Un importante gesto di solidarietà – prosegue Alice Benassi – reso possibile grazie ai prodotti offerti da Nonna Lea e Nonno Pepi ma soprattutto alla grande partecipazione e all’aiuto di tutte le associazioni di Montecavolo che prestano servizio: Croce Rossa di Montecavolo, Auser Quattro Castella, Proloco Montecavolo-Salvarano e Polisportiva Terre Matildiche».
La “Sagra dal Scarpasoun”, patrocinata dal Comune di Quattro Castella, ha debutta sabato con il taglio del nastro alla presenza del sindaco Andrea Tagliavini e con lo Scarpasoun da record, un erbazzone lungo sei metri preparato dalle sapienti mani di Luigi Benassi, fondatore di Nonna Lea e deus ex machina della sagra. Domenica mattina è stata la volta della “Mini Magnalonga della Nonna”, percorso enogastronomico tra le colline con visite e degustazioni organizzato in collaborazione con Uisp. Per la gioia dei più piccoli, la “Sagra dal Scarpasoun” ha proposto anche il “Mini Erba Chef”, corso di cucina per imparare a fare l’erbazzone dedicato ai bambini dai 3 ai 10 anni. Nel pomeriggio di domenica la disfida dell'erbazzone ha visto in gara le migliori ricette delle famiglie reggiane, con una giuria di esperti a valutare l'erbazzone migliore.
Punti fermi della “due giorni” sono state le esibizioni degli sbandieratori e musici Maestà della Battaglia di Quattro Castella; il laboratorio dell’erbazzone in cui imparare i segreti della preparazione dello Scarpasoun; la “Via dell’Umorismo” a cura di Stella Mei, con l’esposizione di un centinaio di fumetti dedicarti allo Scarpasoun, firmati da importanti autori nazionali e con un fumettista che ha disegnato “live”; l’ottava edizione della mostra fotografica “Un click da gustare”.
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