Altro colpo al Tigotà, il sesto in tre anni
di Ambra Prati
Montecchio, 12 giorni fa la precedente spaccata. Stavolta rotti i vetri di 5 magazzini su 6 per identificare quello giusto
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MONTECCHIO. Un altro colpo al Tigotà di via Einstein a Montecchio. «Il sesto in tre anni, tra tentati e riusciti», sottolinea l’amministratore condominiale Stefano Bassi. Stavolta però i malviventi, nel tentativo di identificare il magazzino collegato al negozio di prodotti per l’igiene personale e per la casa, hanno danneggiato quasi tutti i portoni del centro commerciale sulla provinciale12, alla rotondona della ditta Fratelli Dieci.
L’allarme è scattato alle 3.15 di notte. L’accaduto è stato ricostruito grazie alle telecamere della pizzeria “Da Gaetano”, le uniche puntate sul retro, nello spazio delimitato da due cancelli in ferro chiusi durante la notte. Dai filmati del sistema di videosorveglianza, racconta Manuele, figlio del titolare Gaetano Di Marigliano, si vede la guardia giurata che passa per il giro di controllo. Mezz’ora dopo, un furgoncino parcheggia nell’area retrostante, un campo semiabbandonato e lontano da occhi indiscreti. Ne scendono due individui, non molto alti, magri, travisati con cappuccio e sciarpa. Gli sconosciuti tagliano la recinzione divisoria dall’alto al basso; poi si avvicinano alla fila di porte dei magazzini (appartenenti all’Isola dei Tesori, alla pizzeria, all’Accademia di danza, ad una ditta di serramenti) e con un martelletto “bucano” il vetro ad altezza uomo. A tappeto, praticando cinque fori su sei portoni.
«Nel filmato i due malviventi rompono e sbirciano all’interno: evidentemente non sapevano quale fosse il deposito del Tigotà». Identificato quest’ultimo, hanno spaccato la porta interna scagliando un tombino – non appartenente al centro commerciale; se l’erano portato con loro ed è rimasto sul posto – introducendosi nel punto vendita e rubando varie confezioni di profumo. Il bottino è da quantificare ma, come nel colpo precedente – il 2 giugno, quando la spaccata con tombino avvenne sul lato anteriore – paiono maggiori i danni della refurtiva.
«Da noi hanno rubato due volte – commenta il pizzaiolo –. Tra l’altro dai filmati uno dei due aveva la stessa camminata del ladro venuto da noi. Il complesso è fuori dal centro: l’ideale per i malviventi. Stamattina, all’arrivo, abbiamo trovato per terra davanti al nostro ingresso una confezione di profumo, nonché il contenitore in plastica di un cric e pezzi di fusibile».
«Si sono tenuti due vie di fuga – spiega Bassi – il cancello era chiuso, loro lo hanno forzato staccando la corrente: non è chiaro se siano usciti da qui, ma è stata una precauzione».
Allo scattare dell’allarme, la scorsa notte, sono accorsi la responsabile del Tigotà e i carabinieri di Montecchio. Gli uomini del maresciallo Carlo Chiuri hanno acquisito i filmati delle telecamere per analizzarli e hanno avviato le indagini per furto aggravato a carico di ignoti. Non si esclude che i responsabili, viste le modalità fotocopia, siano gli stessi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’allarme è scattato alle 3.15 di notte. L’accaduto è stato ricostruito grazie alle telecamere della pizzeria “Da Gaetano”, le uniche puntate sul retro, nello spazio delimitato da due cancelli in ferro chiusi durante la notte. Dai filmati del sistema di videosorveglianza, racconta Manuele, figlio del titolare Gaetano Di Marigliano, si vede la guardia giurata che passa per il giro di controllo. Mezz’ora dopo, un furgoncino parcheggia nell’area retrostante, un campo semiabbandonato e lontano da occhi indiscreti. Ne scendono due individui, non molto alti, magri, travisati con cappuccio e sciarpa. Gli sconosciuti tagliano la recinzione divisoria dall’alto al basso; poi si avvicinano alla fila di porte dei magazzini (appartenenti all’Isola dei Tesori, alla pizzeria, all’Accademia di danza, ad una ditta di serramenti) e con un martelletto “bucano” il vetro ad altezza uomo. A tappeto, praticando cinque fori su sei portoni.
«Nel filmato i due malviventi rompono e sbirciano all’interno: evidentemente non sapevano quale fosse il deposito del Tigotà». Identificato quest’ultimo, hanno spaccato la porta interna scagliando un tombino – non appartenente al centro commerciale; se l’erano portato con loro ed è rimasto sul posto – introducendosi nel punto vendita e rubando varie confezioni di profumo. Il bottino è da quantificare ma, come nel colpo precedente – il 2 giugno, quando la spaccata con tombino avvenne sul lato anteriore – paiono maggiori i danni della refurtiva.
«Da noi hanno rubato due volte – commenta il pizzaiolo –. Tra l’altro dai filmati uno dei due aveva la stessa camminata del ladro venuto da noi. Il complesso è fuori dal centro: l’ideale per i malviventi. Stamattina, all’arrivo, abbiamo trovato per terra davanti al nostro ingresso una confezione di profumo, nonché il contenitore in plastica di un cric e pezzi di fusibile».
«Si sono tenuti due vie di fuga – spiega Bassi – il cancello era chiuso, loro lo hanno forzato staccando la corrente: non è chiaro se siano usciti da qui, ma è stata una precauzione».
Allo scattare dell’allarme, la scorsa notte, sono accorsi la responsabile del Tigotà e i carabinieri di Montecchio. Gli uomini del maresciallo Carlo Chiuri hanno acquisito i filmati delle telecamere per analizzarli e hanno avviato le indagini per furto aggravato a carico di ignoti. Non si esclude che i responsabili, viste le modalità fotocopia, siano gli stessi.
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