Dopo un’attesa lunga dieci anni l’anguria reggiana diventa Igp
REGGIO EMILIA . Dopo il formaggio, il vino e l’aceto balsamico anche l’anguria reggiana ottiene il marchio Igp che certifica le sue doti di qualità. Un “passaporto” che le servirà a conquistare non...
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REGGIO EMILIA . Dopo il formaggio, il vino e l’aceto balsamico anche l’anguria reggiana ottiene il marchio Igp che certifica le sue doti di qualità. Un “passaporto” che le servirà a conquistare non solo i mercati nazionali ma anche europei. Ci sono voluti dieci anni per questo prestigioso traguardo ma l’impegno è stato premiato e il riconoscimento festeggiato in Provincia.
L’anguria reggiana più grossa è arrivata a pesare 148 chilogrammi; ma sono soprattutto le medie, di 10-15 chili, quelle che hanno guadagnato la certificazione. In pratica circa 320mila cocomeri raccolti in 16 aziende della Bassa reggiana su 63 ettari di terreno. Il titolo Igp è arrivato dopo ben dieci anni di lavoro. Un percorso descritto nei particolari da Ivan Bartoli presidente dell’Apar (Associazione produttori anguria reggiana) che manifesta la soddisfazione: «Ora si può davvero parlare di una super anguria. Bravi tutti». Sarà un aiuto in più per l’economia reggiana – aggiunge il presidente della Camera di commercio, Stefano Landi – che già esporta per quasi 10 miliardi, un valore pari al 60% del pil locale».
«Non è stato un traguardo semplice – precisa Igor Bombardi di Chek Fruit, che ha avuto il compito di verificare il rispetto della complessa normativa e ha gestito i controlli – ma meritato». Anche il rappresentante del Servizio innovazione del sistema agroalimentare della Regione, Alberto Ventura, ha esaltato il rigoroso rispetto delle normative e dei tempi per una Igp che ora potrà avvalersi dei sostegni previsti per la promozione dei prodotti: «È stato un percorso esemplare». «In autunno, nella missione che compiremo al Parlamento europeo – sottolinea Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura – avremo un asso nella manica in più». «Un salto di qualità – completa la senatrice Pd, Leana Pignedoli – frutto di un impegno collettivo. Un’ulteriore testimonianza di qualità che certifica i valori del territorio». Gli onori di casa e i complimenti conclusivi sono arrivati da Giammaria Manghi, presidente della Provincia, orgoglioso del nuovo Igp, soffermandosi sulla necessità di tutelare un comparto che necessita di adeguate risorse idriche. Per celebrare in pubblico il nuovo titolo sono già in programma festeggiamenti a Santa Vittoria il 15-16 luglio, dal 28 al 30 luglio a Novellara e il 5 agosto nell’azienda Codeluppi. (l.v.)
L’anguria reggiana più grossa è arrivata a pesare 148 chilogrammi; ma sono soprattutto le medie, di 10-15 chili, quelle che hanno guadagnato la certificazione. In pratica circa 320mila cocomeri raccolti in 16 aziende della Bassa reggiana su 63 ettari di terreno. Il titolo Igp è arrivato dopo ben dieci anni di lavoro. Un percorso descritto nei particolari da Ivan Bartoli presidente dell’Apar (Associazione produttori anguria reggiana) che manifesta la soddisfazione: «Ora si può davvero parlare di una super anguria. Bravi tutti». Sarà un aiuto in più per l’economia reggiana – aggiunge il presidente della Camera di commercio, Stefano Landi – che già esporta per quasi 10 miliardi, un valore pari al 60% del pil locale».
«Non è stato un traguardo semplice – precisa Igor Bombardi di Chek Fruit, che ha avuto il compito di verificare il rispetto della complessa normativa e ha gestito i controlli – ma meritato». Anche il rappresentante del Servizio innovazione del sistema agroalimentare della Regione, Alberto Ventura, ha esaltato il rigoroso rispetto delle normative e dei tempi per una Igp che ora potrà avvalersi dei sostegni previsti per la promozione dei prodotti: «È stato un percorso esemplare». «In autunno, nella missione che compiremo al Parlamento europeo – sottolinea Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura – avremo un asso nella manica in più». «Un salto di qualità – completa la senatrice Pd, Leana Pignedoli – frutto di un impegno collettivo. Un’ulteriore testimonianza di qualità che certifica i valori del territorio». Gli onori di casa e i complimenti conclusivi sono arrivati da Giammaria Manghi, presidente della Provincia, orgoglioso del nuovo Igp, soffermandosi sulla necessità di tutelare un comparto che necessita di adeguate risorse idriche. Per celebrare in pubblico il nuovo titolo sono già in programma festeggiamenti a Santa Vittoria il 15-16 luglio, dal 28 al 30 luglio a Novellara e il 5 agosto nell’azienda Codeluppi. (l.v.)
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