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Reggio Emilia, partono i lavori ai Chiostri di San Pietro

Reggio Emilia, partono i lavori ai Chiostri di San Pietro

Due milioni di euro nel progetto esecutivo per far rinascere l'ex convento benedettino

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REGGIO EMILIA. I Chiostri di San Pietro stanno per cambiare completamente faccia. Una riqualificazione complessiva che andrà a incidere su molti aspetti dell’edificio storico reggiano e che finalmente è stata approvata in via definitiva. La giunta comunale di Reggio Emilia, infatti, ha dato il via libera ufficiale al progetto esecutivo per l’ex convento benedettino nell’ambito del Por Fesr 2014-2020. Un nome molto complesso per descrivere un piano di finanziamenti che arrivano dall’Unione europea attraverso la Regione Emilia-Romagna.

Il progetto urbanistico fa parte della realizzazione del Laboratorio Aperto. Una struttura che permetterà alle imprese private di incontrarsi con le realtà associative reggiane, con lo scopo di creare un sistema di welfare “autoprodotto”, in grado di mantenersi in autonomia e di valorizzare le eccellenze locali in materia di servizi alla persona. E la struttura sorgerà proprio nei Chiostri, beneficiando di oltre due milioni di euro per la riqualificazione dell’immobile e 1,25 milioni per la formazione del Laboratorio.

Complesso monumentale. Il complesso monumentale dei Chiostri sarà destinato a spazi per eventi culturali temporanei, mostre e spettacoli e a spazi polifunzionali. In particolare il piano rialzato ospiterà, oltre alla biglietteria, al bookshop, alla guardiania correlati alle attività temporanee, anche spazi che, ad eccezione che nei mesi di maggio e giugno, verranno utilizzati come laboratorio aperto grazie a una sala per almeno 50 posti e servizi adiacenti. Di questa struttura potrà usufruire anche Unimore, in coerenza con l’accordo di programma firmato nel 2001 con il Comune e la Provincia per cui l’amministrazione è tenuta a preservare nel complesso architettonico la destinazione ad attività universitarie e culturali correlate.

Piano terra (seminterrato). Al piano interrato, l’area interessata dall’intervento è destinata ad ospitare il blocco dei servizi igienici e degli spogliatoi, funzionali questi ultimi agli eventi temporanei. L’accesso avverrà attraverso un nuovo ascensore e da un accesso a livello del cortile. Per delimitare l’area interessata dal completamento del restauro, saranno inoltre predisposte due tamponature provvisorie.

Piano primo (rialzato). Al piano rialzato, il progetto riguarda in primo luogo il completamento del restauro dell’ala che oggi ospita biglietteria e bookshop nell’ambito di Fotografia Europea. Verranno poi predisposti degli spazi da destinare a locali per la gestione di momenti assembleari, con una capienza di circa 50 persone. Sarà poi realizzata un’ala dedicata a eventi culturali e promozionali. Si prevede infine in questi spazi il completamento delle opere di restauro rimaste interrotte, come finiture, impianti e infissi, in modo da rendere fruibili i locali in tutto l’anno.

Edifici di servizio. Il progetto riguarda il restauro scientifico dell’ex Scuderia, la demolizione dei corpi dei bassi servizi ad essa ortogonale e la costruzione di un nuovo edificio. Nell’ex scuderia, l’intervento prevede la revisione del piano terra e del primo piano con la demolizione di pareti divisorie, il rifacimento delle finiture e degli impianti, il consolidamento di murature e coperture e un intervento minimale per valorizzare il manufatto esistente senza apportarvi modifiche sostanziali che ne snaturerebbero la configurazione. In questo fabbricato troveranno collocazione le attività del Laboratorio aperto.

I costi. I costi complessivi di questi lavori, senza contare l’Iva e le spese accessorie, sono di 2.102.846 euro di cui 641.283 euro andranno al corpo monumentale, 1.127.401 euro al laboratorio e alla scuderia, 233.403 euro alle aree cortilive e 58.824 euro per le facciate e l’ex caserma. (l.g.)

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