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Bambina chiusa in auto Il caso passa ai magistrati
SCANDIANO. Passa alla magistratura la decisione su un’eventuale denuncia per i genitori della bambina trovata martedì pomeriggio chiusa nell’auto di famiglia nel parcheggio della Coop. Nonostante il...
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SCANDIANO. Passa alla magistratura la decisione su un’eventuale denuncia per i genitori della bambina trovata martedì pomeriggio chiusa nell’auto di famiglia nel parcheggio della Coop. Nonostante il caldo intensissimo, la piccola era stata lasciata chiusa all’interno del veicolo, probabilmente per riuscire a fare la spesa.
Le elevatissime temperature, unite all'abitacolo metallico e ai finestrini chiusi che di certo non hanno contributo a rendere l’interno molto confortevole, si sono però fatte sentire: la bambina ha iniziato ad agitarsi ed è stata notata da alcune persone che passavano nel parcheggio. Subito si è formato un capannello di persone.
Fra i presenti c’era anche un agente fuori servizio della polizia municipale Tresinaro Secchia, che si è dato da fare per liberare la bimba e ha avvisato i suoi colleghi. Gli agenti sono intervenuti rapidamente con gli strumenti necessari a forzare la portiera dell’auto. Così la piccola, una bimba di 7 anni, è stata liberata ed è bastata la “libertà” per farla stare meglio.
A parte lo spavento e il caldo, non c'erano state conseguenze sanitarie serie. Sistemata l’emergenza, gli agenti della municipale hanno rintracciato i genitori (si sarebbero giustificati dicendo che la piccola aveva fatto i capricci perché non voleva andare con loro a fare la spesa) e ascoltato le testimonianze di diverse persone che si trovavano nell’area della Coop e avevano notato la bambina.
Il fascicolo con tutti i dati, le versioni dei testimoni e le conclusioni è stato girato come da prassi alla magistratura reggiana.
Spetta ora ai giudici decidere il da farsi. Non si è esclude che possa scattare una denuncia nei confronti dei genitori. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le elevatissime temperature, unite all'abitacolo metallico e ai finestrini chiusi che di certo non hanno contributo a rendere l’interno molto confortevole, si sono però fatte sentire: la bambina ha iniziato ad agitarsi ed è stata notata da alcune persone che passavano nel parcheggio. Subito si è formato un capannello di persone.
Fra i presenti c’era anche un agente fuori servizio della polizia municipale Tresinaro Secchia, che si è dato da fare per liberare la bimba e ha avvisato i suoi colleghi. Gli agenti sono intervenuti rapidamente con gli strumenti necessari a forzare la portiera dell’auto. Così la piccola, una bimba di 7 anni, è stata liberata ed è bastata la “libertà” per farla stare meglio.
A parte lo spavento e il caldo, non c'erano state conseguenze sanitarie serie. Sistemata l’emergenza, gli agenti della municipale hanno rintracciato i genitori (si sarebbero giustificati dicendo che la piccola aveva fatto i capricci perché non voleva andare con loro a fare la spesa) e ascoltato le testimonianze di diverse persone che si trovavano nell’area della Coop e avevano notato la bambina.
Il fascicolo con tutti i dati, le versioni dei testimoni e le conclusioni è stato girato come da prassi alla magistratura reggiana.
Spetta ora ai giudici decidere il da farsi. Non si è esclude che possa scattare una denuncia nei confronti dei genitori. (adr.ar.)
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