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«Comprati per 3.000 euro i boccali vietati alla festa» 

di Mauro Pinotti
«Comprati per 3.000 euro i boccali vietati alla festa» 

Reggiolo, gli organizzatori protestano per lo stop ai bicchieri di vetro da un litro «Prendiamo atto dell’ordinanza ma qui non c’è mai stato nessun problema»

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REGGIOLO. «Abbiamo preso atto dell’ordinanza, anche se è arrivata tardi, perché avevamo acquistato 3mila euro di boccali da un litro con stampato il logo della Festa della Birra di Reggiolo 2017. È chiaro che questa novità ci ha creato anche delle difficoltà». A parlare sono Paolo Bartoli e Ivano Giglioli, organizzatori della kermesse che prende il via proprio oggi.

«Abbiamo appeso dei cartelli all’entrata della festa con la scritta: “È vietato introdurre nell’area della festa contenitori in vetro (bottiglie, bicchieri...)”, mentre nei ristoranti abbiamo messo un altro cartello con scritto “È vietato asportare dal ristorante qualsiasi contenitore di vetro” – spiega Bartoli –. Non c'è stato il tempo di bloccare l’ordine dei boccali, che ora abbiamo trasferito in un magazzino di Novi di Modena. Non so ora che uso ne potremo fare e in quale circostanza». E Giglioli aggiunge: «Non abbiamo neanche potuto acquistare bicchieri di plastica più capienti. In alcuni supermercati della zona ne avevamo trovati, ma erano pochi: li avremmo bruciati via in neanche un minuto d’apertura della festa. Un bel guaio. Sapevo che, dopo i fatti di Torino, avremmo potuto avere qualche problema per la festa ma non immaginavo di questo genere».

A lavorare sulla festa per sistemare gazebo e controllare che tutto stesse procedendo per il meglio c’è anche il presidente del Grade onlus della sezione di Reggiolo, Roberto Ferrari: «Abbiamo potenziato la Protezione civile. Sicuramente, per cercare di rispettare l’ordinanza, all’ingresso della festa i volontari sono autorizzati a fare i dovuti controlli e chi entrerà con bottiglie di vetro o boccali da litro da casa, non potrà entrare. I volontari chiederanno anche ai frequentatori, qualora fossero dotati di borse o zaini, di aprirli per verificare che all'interno non vengano introdotti vetri – ha continuato Ferrari –. Come organizzazione, per evitare di far fare ulteriori file a chi vorrà bere una seconda birra metteremo una cassa “Solo bere”. Devo dire tuttavia che in tanti anni che organizziamo la festa della birra al Parco dei Salici, non è mai stato trovato un coccio di vetro. Siamo su un prato e su terra. Anche sbatterci con forza una bottiglia non si rompe. Neppure nell’area dove solitamente si svolge il “Ruttosound”, l’impresa che va a pulire ha mai trovato cocci di bottiglia. Vetri e bottiglie vengono in genere ritrovati all’esterno dell’area, nei parcheggi e sulla via davanti al municipio e nel centro sociale».

Proprio per il degrado al di fuori della festa il sindaco Roberto Angeli ha scritto nell’ordinanza: «È inaccettabile il ripetersi delle condizioni nelle quali, negli anni passati, da alcuni frequentatori sono stati lasciati i parchi, giardini e distese verdi attrezzate, con la presenza di cocci e frammenti di vetro sparsi per terra causati dalla rottura di bottiglie e contenitori in vetro».

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