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Comuni uniti per sostenere «il nostro vino Lambrusco»

Comuni uniti per sostenere «il nostro vino Lambrusco»

GUALTIERI. «Il Lambrusco, ancor prima di essere il nome di una famiglia di vitigni, identifica un territorio esclusivo dal quale ha avuto origine». È uno dei contenuti essenziali dell’ordine del...

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GUALTIERI. «Il Lambrusco, ancor prima di essere il nome di una famiglia di vitigni, identifica un territorio esclusivo dal quale ha avuto origine».

È uno dei contenuti essenziali dell’ordine del giorno presentato al Museo Enzo Ferrari di Modena dai Comuni di Gualtieri, Rio Saliceto, Scandiano e Bomporto (Modena) assieme al consigliere regionale Luca Sabattini, ai senatori Leana Pignedoli e Stefano Vaccari e ai Consorzi di tutela del lambrusco di Modena e Reggio Emilia.

L’obiettivo è raccogliere tutti i comuni dell’Emilia Romagna nei quali viene prodotto lambrusco Dop e Igp, per ribadire il sostegno delle amministrazioni a un settore economico vitale per i territori coinvolti e che ha un fatturato, legato alla sola bottiglia, di mezzo miliardo.

Nonostante il successo degli ultimi anni anche a livello internazionale, grazie al lavoro di tutti i player piccoli e grandi, privati e cooperative, i sindaci dei territori di produzione devono tornare a far sentire la loro voce. Diventa strategico e necessario sostenere il settore del lambrusco, la sua economia, le aziende agricole e produttrici, i lavoratori e gli imprenditori, come già fatto in occasione delle vicissitudini europee sul tema della denominazione.

La prima richiesta è adottare il Lambrusco come “testimonial” identificativo del territorio, sostenere e promuovere coltivazione e produzione con politiche di pianificazione ed economiche, adottare regole e buone prassi contenute nel “Piano Regolatore delle Città del Vino”.

C’è poi la necessità di incentivare e stimolare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera vitivinicola: organizzazioni, prodotti, territori, attraverso la certificazione delle aziende, creare un cluster regionale del lambrusco come strumento ideale per la promozione e la competitività delle aziende e del territorio.

È inoltre strategico lavorare in rete fra enti locali sede di produzione del Lambrusco per la promozione di eventi, iniziative e progetti comuni volti alla valorizzazione dell’intera area produttiva ed occorre infine collaborare con la Regione nel sostegno alle denominazioni di origine legate al Lambrusco, utilizzando tutti gli strumenti derivanti dalla normativa europea, nazionale e regionale.

«Questi sono i punti sui quali vorremmo si impegnassero un intero territorio e soprattutto i nostri colleghi sindaci – commentano i primi cittadini di Gualtieri, Rio Saliceto, Scandiano e Bomporto – perché il lambrusco è parte fondamentale della nostra economica e della ricchezza dei nostri territori. Per questo noi sindaci, indipendentemente dai confini amministrativi, dobbiamo essere in prima linea non solo per difendere questa ricchezza ma, soprattutto per essere vicini ad aziende vitivinicole, imprenditori e dipendenti in un gioco di squadra».(m.p.)

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