Fibre d’amianto nell’acquedotto
di Serena Arbizzi
Presentato il progetto per cambiare le tubature da Fontana di Rubiera a Carpi
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RUBIERA. La modenese Aimag (Azienda intercomunale acqua e gas) ha presentato il progetto per la sostituzione della condotta idrica di adduzione che da Fontana di Rubiera porta l’acqua alla città di Carpi. L’obiettivo è di ridurre il quantitativo di condotte che possono generare la dispersione delle fibre di amianto, assieme alla necessità di rimodulare i volumi idrici ai maggiori fabbisogni di Carpi.
La rete di distribuzione idrica è alimentata dal campo pozzi di Fontana di Rubiera mediante due adduttrici in cemento-amianto aventi diametro Dn350 e Dn600, di cui la prima, ormai obsoleta.
Il progetto prevede la sostituzione della vetusta condotta Dn350 con un nuovo vettore idrico, eseguito in ghisa sferoidale con tubazioni Dn700. Il nuovo acquedotto, con una lunghezza di circa 15 chilometri, si svilupperà sui territori comunali di Rubiera, Campogalliano e Carpi, con un percorso il più vicino possibile a via Fornace, lungo la quale Aimag continuerà a garantire la distribuzione idrica delle utenze presenti in zona, attualmente alimentate dal Dn 350. L’opera permette di conseguire risparmio energetico e un aumento del livello qualitativo.
Alla realizzazione della nuova adduttrice si affiancherà inoltre il rifacimento della parte dell’anello principale di distribuzione del Comune di Carpi, ancora da rimodernare.
Le opere sono suddivise in tre lotti: il completo rinnovo dell’adduzione si inquadra in un piano quadriennale dal 2016 al 2019 che ha già visto lo stanziamento di 13 milioni e 500mila euro.
Il primo tronco va dalla A1, a Rubiera, a via Cicerone a Campogalliano. Il progetto, iniziato a marzo 2016, prevede la posa, in parte su terreni privati, in parte su terreni dei Comuni interessati, di 6.400 metri di condotta in ghisa di ultima generazione con giunti a bicchiere. Le tubazioni in ghisa avranno un rivestimento esterno in lega di alluminio e zinco anticorrosione, un rivestimento interno in malta centrifugata d’altoforno (per il rispetto del decreto ministeriale 174 del 2004) per il contatto con acqua potabile. La realizzazione di questo tratto comporterà interferenze con altri enti e servizi, fra cui vari attraversamenti e parallelismi di canali consorziali e due intersezioni con condotte Snam per il trasporto di gas naturale. In queste particolari circostanze è prevista la posa all’interno di tubo guaina in acciaio Dn 1000 posato a seconda della necessità con tecnologia “no dig”. Per la tempistica si prevede la gara di affidamento dei lavori a luglio-agosto, con aggiudicazione ad ottobre. I lavori inizieranno subito dopo, per concludersi ad agosto 2018.
Il secondo tronco va dalla centrale di Fontana alla A1, mentre il terzo da via Cicerone all’abitato di Carpi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La rete di distribuzione idrica è alimentata dal campo pozzi di Fontana di Rubiera mediante due adduttrici in cemento-amianto aventi diametro Dn350 e Dn600, di cui la prima, ormai obsoleta.
Il progetto prevede la sostituzione della vetusta condotta Dn350 con un nuovo vettore idrico, eseguito in ghisa sferoidale con tubazioni Dn700. Il nuovo acquedotto, con una lunghezza di circa 15 chilometri, si svilupperà sui territori comunali di Rubiera, Campogalliano e Carpi, con un percorso il più vicino possibile a via Fornace, lungo la quale Aimag continuerà a garantire la distribuzione idrica delle utenze presenti in zona, attualmente alimentate dal Dn 350. L’opera permette di conseguire risparmio energetico e un aumento del livello qualitativo.
Alla realizzazione della nuova adduttrice si affiancherà inoltre il rifacimento della parte dell’anello principale di distribuzione del Comune di Carpi, ancora da rimodernare.
Le opere sono suddivise in tre lotti: il completo rinnovo dell’adduzione si inquadra in un piano quadriennale dal 2016 al 2019 che ha già visto lo stanziamento di 13 milioni e 500mila euro.
Il primo tronco va dalla A1, a Rubiera, a via Cicerone a Campogalliano. Il progetto, iniziato a marzo 2016, prevede la posa, in parte su terreni privati, in parte su terreni dei Comuni interessati, di 6.400 metri di condotta in ghisa di ultima generazione con giunti a bicchiere. Le tubazioni in ghisa avranno un rivestimento esterno in lega di alluminio e zinco anticorrosione, un rivestimento interno in malta centrifugata d’altoforno (per il rispetto del decreto ministeriale 174 del 2004) per il contatto con acqua potabile. La realizzazione di questo tratto comporterà interferenze con altri enti e servizi, fra cui vari attraversamenti e parallelismi di canali consorziali e due intersezioni con condotte Snam per il trasporto di gas naturale. In queste particolari circostanze è prevista la posa all’interno di tubo guaina in acciaio Dn 1000 posato a seconda della necessità con tecnologia “no dig”. Per la tempistica si prevede la gara di affidamento dei lavori a luglio-agosto, con aggiudicazione ad ottobre. I lavori inizieranno subito dopo, per concludersi ad agosto 2018.
Il secondo tronco va dalla centrale di Fontana alla A1, mentre il terzo da via Cicerone all’abitato di Carpi.
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